Il Coronavirus costringe Seat, Renault e Nissan a sospendere la produzione per la mancanza di spedizioni da parte dei fornitori

Dopo l’Italia è la Spagna il paese europeo più colpito dall’emergenza Coronavirus e da oggi nel Paese scatta una serrata generale, sull’esempio di quella avvenuta una settimana fa nel Bel Paese. Una serrata che coinvolgerà anche uffici e aziende, comprese – loro malgrado – le fabbriche di Seat, Renault e Nissan.

Stando ad Automotive News Europe infatti i 3 brand avrebbero deciso, o sarebbero in procinto di farlo, non in seguito a direttive arrivate dal Governo centrale, ma per gravi problemi con i fornitori. Uno stop alle linee di produzione che potrebbe durare giorni o anche settimane, e che lascerà a casa circa 16.000 persone.

Seat ferma da oggi

Secondo quanto raccolgo dalla Reuters in un’intervista con Matias Carnero, leader sindacale di Seat, lo stabilimento di Martorell chiuderà già oggi per un periodo di tempo ancora sconosciuto. La mancanza di arrivi di pezzi da parte dei fornitori infatti ha reso impossibile andare avanti con le linee di produzione, dove vengono assemblati non solo modelli Seat ma anche l’Audi A1.

Uno stop che riguarderà circa 7.000 persone e che, secondo le voci raccolte da Automotive News, potrebbe portare alla cassa integrazione o licenziamenti temporanei. Decisioni che verranno prese oggi durante un incontro tra i vertici di Seat e i sindacati.

Nissan già ferma

Si sono invece fermate venerdì scorso le linee di produzione dello stabilimento Nissan di Barcellona, a seguito dell’impossibilità di ricevere le forniture di ruote da parte di un’azienda con sede a Odena. Una chiusura che dovrebbe però durare appena qualche giorno e coinvolgeranno circa 3.000 lavoratori.

Dovrebbero durare poco anche gli stop negli stabilimenti Renault di Palencia e Valladolid, da oggi e per un paio di giorni, lasciando a casa circa 6.000 persone.