Il piano a emissioni zero del colosso tedesco continua, anche se il Coronavirus aggiunge incertezze per il futuro

Negli ultimi anni il focus di Volkswagen, come quello di altri numerosi brand in tutto il mondo, è stato incentrato sull’elettrificazione della propria gamma, con un piano industriale denominato Transform 2025+. L’obiettivo è uno: passare da un business basato sui motori endotermici a uno a emissioni zero, sfornando sempre più modelli 100% elettrici.

Ecco quindi che la piattaforma modulare MEB, destinata unicamente a modelli a batterie del Gruppo VW, diventa il fulcro del futuro del colosso tedesco, con la famiglia ID nata con la ID.3 e ora pronta ad allargarsi accogliendo sempre più modelli.  

SUV, piccola e molto di più

Una famiglia che, sappiamo già oggi, accoglierà entro fine 2020 – Coronavirus permettendo – la ID.4, SUV compatto basato sulla concept ID.Crozz e inserito in quello che di fatto è il segmento più importante del mercato, almeno in Europa. Al SUV seguirà, con ogni probabilità, una piccola citycar chiamata ID.1 e anticipata (almeno così pare) da un’immagine teaser pubblicata in occasione dello scorso Natale.

Volkswagen ID.3, la terza era è iniziata
Volkswagen ID.4

Si tratta di nuovi tasselli chiamati a dare vita a un mosaico a emissioni zero che entro il 2022 vedrà praticamente ogni segmento di mercato coperto da modelli elettrici basati sulla piattaforma MEB. Dalle piccole a SUV di grandi dimensioni, per soddisfare le esigenze di tutti i tipi di automobilisti. Tutti uniti da una mobilità a emissioni zero.

Al traguardo nel 2025

Il vero traguardato di Volkswagen però è ancora più lontano e guarda al 2025, quando la Casa tedesca punta a vendere 1,5 milioni di veicoli a batterie all’anno. Guardando ai numeri del 2019, quando VW ha venduto 6,2 milioni veicoli, vorrebbe dire che circa ¼ delle vendite sarebbe a emissioni zero. Un dato importante che già nel 2020, secondo le stime, dovrebbe permettere alla Casa tedesca di abbassare di 25 grammi il proprio monte emissioni, così da evitare multe da parte dell’Unione Europea.

Ma l’elettrificazione non è l’unico tema sul quale VW sta puntando: di pari passo viaggiano l’impegno per una sempre maggior digitalizzazione di auto e fabbriche.

Tra tagli e nuove posizioni

Nella “roadmap di trasformazione digitale” Volkswagen si parla di nuove competenze digitali, nuove posizioni lavorative che dovrebbero portare a 2.000 nuovi posti di lavoro creati, a bilanciare in parte le circa 4.000 posizioni amministrative eliminate entro il 2023. Una digitalizzazione non senza contraccolpi e che già oggi vede 3.000 figure professionali impegnati nella neonata divisione Car.Software, attraverso la quale il brand ha assunto la responsabilità dello sviluppo software auto per l’intero Gruppo.

Per ora il programma quindi procede senza intoppi, ma le incertezze riguardanti il futuro a causa dell’emergenza Coronavirus potrebbero rallentare il piano di digitalizzazione VW, con impatto sullo sviluppo di nuove soluzioni per i modelli presenti e futuri.

Fotogallery: Volkswagen ID.3