Ecco come i progettisti hanno scelto di andare oltre la Giulia Quadrifoglio

L’Alfa Romeo Giulia GTA l’hanno sognata in molti, dopo aver visto di cosa è capace la Giulia Quadrifoglio. Gli appassionati si sono visti passare davanti diversi piani industriali per il marchio Alfa Romeo, ma non hanno mai abbandonato il sogno di veder rinascere la GTA.

E in un periodo difficile come quello che stiamo attraversando per le conseguenze del Coronavirus, di certo sognare aiuta, specie quando si tratta di auto - appunto - da sogno come la Giulia GTA.

Prima di guidarla

Dopo le prime informazioni e le prime foto diffuse nei giorni in cui si sarebbe dovuto tenere il Salone di Ginevra, abbiamo voluto tornare a parlare della GTA dopo il nostro primo commento a caldo, seppur a distanza. E lo abbiamo fatto assieme a Fabio Migliavacca, responsabile marketing prodotto di Alfa Romeo per la regione EMEA. 

Di cosa è fatto un marchio

Nel video si ricorda come si dia spesso per scontato il fatto che dietro auto emozionanti da guidare ci siano persone che si emozionino davvero guidando. Per l’Alfa Romeo Giulia è stato così fin dall’inizio, con la storia dei cosiddetti skunks che da Modena hanno dato vita al progetto chiamato "Giorgio", frutto dell’esperienza di molti uomini di provenienza Ferrari.

Fotogallery: Alfa Romeo Giulia GTA e GTAm

Eredità per il futuro

E il legame con le auto da corsa - con l’approccio che appartiene al mondo del motorsport - è ancora più importante per la Giulia GTA, sigla legata al passato di Alfa Romeo e che rilancia il marchio per il suo futuro, nell’anno in cui compie 110 anni. In attesa di vedere come se la caverà dopo il record della Giulia Quadrifoglio sul circuito del Nurburgring, qui sotto trovate altri confronti interessanti: quello tre le rivali di oggi e quello con la GTA storica.