Così il laboratorio di prototipazione digitale 3Drap.it sta facendo la sua parte in questa dura battaglia

Tutti abbiamo letto delle maschere di Decathlon trasformate in attrezzature mediche per la terapia sub-intensiva del Coronavirus. Ma come sono nate? A pensarci sono stati tre ingegneri meccanici, un web developer e un ingegnere informatico.

Sono cinque ragazzi (Beniamino Izzo, Domenico Orsi, Antonino De Stefano, Davide Cervone, Giovanni Di Grezia) di 3Drap.it che dal mondo della simulazione ed eSports hanno deciso di impegnarsi per la produzione delle valvole Charlotte, componenti con cui è possibile trasformare le maschere da snorkeling in respiratori. Abbiamo contattato Domenico Orsi, additive manufactoring director, che ci ha raccontato il progetto, esportato in Spagna, Belgio, Filippine e  Brasile.

Realtà piccola, cuore grande

Situata nel borgo di Marcogliano (AV), l'azienda è nata 4 anni fa dall'incontro dei ragazzi che hanno deciso di investire nella tecnologia 3D per creare una realtà capace di dare forma a idee e progetti altrimenti irrealizzabili. 

Il mondo della simulazione è stato un trampolino di lancio per i giovani, con cui hanno potuto dare prova della loro abilità con questa tecnologia e allo stesso modo offrire prodotti per la guida virtuale e reale unici, ma anche su misura e adatti alle esigenze di chiunque. 

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Produzione riconfigurabile 

"Attualmente il paese sta vivendo un momento davvero difficile e in molti ospedali si è rischiato di rimanere senza l'hardware per gestire questa crisi - ci ha raccontato Orsi -. Noi vogliamo cercare di aiutare impiegando la tecnologia che ci ha regalato tante soddisfazioni fino ad oggi, attingendo dal progetto di Isinnova che consiste nel trasformare maschere per lo snorkeling in respiratori polmonari utili a debellare il Covid-19, un'idea che troviamo assolutamente geniale.

Abbiamo fatto una corsa contro il tempo ed è già partita la produzione dei primi 50 kit, ma speriamo di poterne produrre di più. Ci vogliono circa due ore per realizzare ogni pezzo e al momento sono attive alcune delle nostre 30 stampanti per garantire la consegna dei primi pezzi. UPS ci garantirà un canale preferenziale per far recapitare il materiale nel più breve tempo possibile".

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I vantaggi del 3D

In questi giorni abbiamo già scritto relativamente alla conversione di molti impianti automotive per la produzione di ventilatori polmonari e abbiamo approfittato di Domenico per farci spiegare come funzionino questi processi.

"Lavorare con macchine 3D - ci spiega Orsi - non garantisce solo molta libertà durante la progettazione e lo sviluppo dei componenti che trattiamo di solito, ma, in casi come questo, ci permette di convertire in pochissimo tempo la produzione in favore di altre necessità." 

In particolare quanto richiesto dalla Fablab di Brescia è relativo alla produzione di collettori per ossigeno puro in 3D. Un processo talmente semplice, per gli addetti ai lavori, che anche i privati possono avviare la produzione in casa con i loro macchinari. Il vantaggio, a livello di realizzazione, infatti, sta nel non dover cambiare il macchinario della linea produttiva, ma solo il file con cui questa ha a che fare.

La chiave

L'idea è inizialmente nata da una collaborazione tra Isinnova, dell'ingegnere Roberto Fracassi, e il primario Umberto Favero, che hanno unito mente e braccio per creare la valvola necessaria a trasformare la maschera in un respiratore da terapia sub-intensiva.

Il punto fondamentale, però, è che da lì in poi, chiunque avrebbe potuto stampare liberamente la valvola a condizione che il componente non fosse utilizzato per fini commerciali. La valvola Charlotte è stata infatti brevettata per evitare eventuali speculazioni sul prezzo del componente, ma tale brevetto rimane ad uso libero per permettere a tutti gli ospedali in stato di necessità di usufruirne.

L'azienda, infatti, aveva deciso di condividere il file per la realizzazione del raccordo in stampa 3D, dato che l'iniziativa di Fracassi era totalmente senza scopo di lucro e non sarebbero stati nemmeno percepiti i diritti sull’idea, né sulla vendita delle maschere Decathlon.