Quando la pista chiama ma la quarantena impone la sospensione di ogni attività non solo in Italia

Non riportiamo solo le immagini relative all'argomento trattato per strappare un sorriso a chi legge, in questo momento difficile, ma anche per invitare tutti a non cimentarsi in attività domestiche che possano costituire un'ingiustificata fonte di rischio, tale da dover ricorrere all'intervento dei soccorsi, che adesso hanno ben altro a cui pensare.

Detto questo, ecco cosa succede quanto la pista chiama ma la quarantena impone a nostri amici appassionati di go kart di restare belli tranquilli a casa, dove comunque ci sono molte cose da fare per passare il tempo. Chi non può farne a meno, appunto, comincia a studiare soluzioni alternative per passare il tempo e per non farsi mancare l'odore della miscela del 2T. Tra vialetti di casa e garage c'è chi si attrezza come meglio crede per provare, quanto meno, a riprodurre il divertimento tra i cordoli.

Qualche esempio

 

Il primo video arriva da un canale brasiliano di motori e anche se non sappiamo esattamente dove sia stato girato è chiaro che anche da quelle parti il regime di quarantena cominci a farsi sentire. In ogni caso, i più fortunati che hanno a disposizione una buona porzione di superficie pavimentata riescono a togliersi qualche soddisfazione, ma come trovate scritto in descrizione, in questo primo caso siamo solo al sesto giorno

 

Anche al coperto non si riesce a rinunciare alla voglia di fare due curve e in questo caso c'è pure chi allestisce un mini circuito con tanto di riferimenti. Il driver in questo caso è Gonza Soneira, pilota di Barcellona che a sua volta deve essere bloccato dalla quarantena. 

 

Questo, non che gli altri facciano differenza, è forse il miglior modo per distruggere motore e frizione del proprio 125 a marce, una prelibatezza quando si parla di go-kart. C'è da dare atto al proprietario che i numeri che riesce a fare sono notevoli visto il poco spazio. Il video stavolta viene dall'Italia ed è stato girato dall'utente @Ricky_m911 

 

Torniamo in Spagna, dove Agus Rolotti conclude la carrellata con quest'esibizione quasi sincronizzata ancora una volta al coperto. Che dire speriamo che tutto possa finire più in fretta possibile