Abbiamo anche altri scatti di un prototipo impegnato sul Nurburgring, che forse testimoniano come l'auto sia nella fasi finali di test

Mercedes potrebbe aver cominciato a rivelare la prossima generazione di GT con la visita di Lewis Hamilton al centro stile, dove ad un tratto compare un modello in clay di un'auto ancora sconosciuta, ma nonostante questo la versione più selvaggia per l'attuale modello deve ancora essere presentata.

Stiamo parlando della Black Series, che sarà il canto del cigno della coupé nata nel 2011. Le nostre foto spia hanno catturato un paio di prototipi impegnati nei test, uno alla prese con le curve del 'Ring e l'altro sulle nevi del Nord Europa. 

Che carattere!

Già da questi scatti è facile intuire come questo modello sia parecchio più aggressivo anche in confronto alla AMG GT-R PRO, l'attuale modello di punta di questa serie. Basta, ad esempio, l'ala posteriore, per confondere l'auto con uno dei modelli da corsa per le categorie GT3 o GT4 che la stessa AMG produce.

In più ci sono le prese d'aria sul cofano, lo splitter anteriore e la doppia coppia di terminali che chiariscono come questa sia l'arma da pista più spaventosa mai uscita da Affalterbach. 

Fotogallery: Mercedes-AMG GT Black Series

Simili, ma non del tutto

A quanto pare sembra che ci siano delle differenze tra i due modelli sorpresi durante i test. Quella fotografata in pista sembra avere un roll bar dietro ai sedile, mentre il modello sulla neve non mostra alcuna gabbia di protezione all'interno dell'abitacolo.

Tra l'altro, proprio questa ha degli accenti arancioni nei fari anteriori e questo potrebbe voler dire che si tratta del modello riservato al mercato americano. L'altezza da terra è esigua su entrambi i modelli, ma quella fotografata sul Nurburgring sembra avere l'assetto più estremo mai visto fino ad oggi.

Sotto il cofano

La potenza sarà sviluppata da un nuovo V8 bi-turbo 4.0 L, che dovrebbe sviluppare qualcosa come 700 CV. Oltre al motore più potente, però, la Black Series avrà probabilmente una serie di accorgimenti a telaio, sospensioni e freni, senza considerare la diminuzione del peso grazie all'esteso utilizzo di fibra di carbonio

Questi hanno tutta l'aria di essere gli ingredienti per un nuovo time attack al Nurburgring che tenterebbe di minare il record attuale di 6:44:97 della Lamborghini Aventador SVJ. Il numero uno di AMG, Tobias Moers, ha detto che ci sono tutti i presupposti per minacciare l'attuale primato, quindi il 2020 è un anno interessante per tenere d'occhio...

Fonte: Automedia, CarPix