La Casa nipponica, ricordando il disastro di Hiroshima, chiede all'Italia di resistere facendo appello all'unione e alla determinazione

Mazda Italia lancia una nuova campagna su TV e web che non vuole essere uno spot, bensì un appello alla determinazione e alla tenacia per resistere all'emergenza da Coronavirus in corso. La Casa giapponese sottolinea come nel suo passato abbia dovuto superare grandi ostacoli uscendone migliore e quanto sia importante restare uniti per superare anche questo difficile momento.

La storia di Mazda è molto legata al luogo in cui è nata, Hiroshima: un nome che evoca uno degli eventi più devastanti della storia, l'esplosione della prima bomba atomica. E così come allora, anche oggi la Casa giapponese chiede di non arrendersi mai e fare tutto il possibile per ottenere il meglio anche dalle situazioni apparentemente peggiori.

Rinata già nel 1945

Questo comportamento in Mazda viene definito Spirito Mukainada - dal nome del distretto in cui venne fondata la Casa nel 1920 - ovvero la capacità di rimettersi in piedi nonostante le grandi avversità.

Dopo l'esplosione della bomba atomica su Hiroshima nel 1945, lo stabilimento Mazda rimase parzialmente protetto dal Monte Hijiyama, tanto che i danni furono molto limitati in relazione a molte parti della città.

La Casa giapponese quindi contribuì al massimo per fronteggiare l'emergenza: il suo impianto divenne un centro logistico per il trasporto di medicinali, oltre che per la successiva ricostruzione della città, e le porte furono aperte per le persone rimaste sfollate.

Questa grande unione fra le persone permise a Mazda, appena quattro mesi dopo l'esplosione, di iniziare la produzione dei Mazda-Go e dare un segnale importante di ripresa per la città.

Torneremo a guidare

Certamente la tragedia di Hiroshima di 75 anni fa ha una natura e una portata ben diverse dall'emergenza da Coronavirus, ma anche qui ognuno deve reagire facendo la propria parte. Ed ecco perché Mazda rivolge a tutti un messaggio di speranza, perché sono convinti che "uniti e con determinazione, l’Italia ce la farà. Supereremo questa sfida e presto torneremo insieme a correre, abbracciarci, baciarci, giocare, ballare, viaggiare, darci la mano, guidare".