Una nuova video analisi dedicata ai rischi che corre il settore iniziando a pensare al dopo pandemia

L’emergenza sanitaria generata dal Coronavirus non è ancora finita, ma si deve iniziare a parlare anche del dopo e di come gestire le ripercussioni di carattere economico derivate dall’attuale paralisi del mercato.

Il settore dell’auto, in particolare, è molto esposto per via della sua complessità industriale che genera enormi costi fissi. Per dare un ordine di grandezza, una settimana di chiusura di tutte le fabbriche del solo Gruppo Volkswagen vale qualcosa come 2 miliardi di euro. Senza contare la filiera e quindi concessionari, fornitori e altri operatori collegati.

La variabile tempo intesa come durata di questo lockdown sarà decisiva per le sorti del settore. E se nessuno è in grado di fare previsioni certe, è importante tenere a mente quali sono gli interessi in gioco. Perchè la posta è altissima per le implicazioni economiche e finanziarie, ma anche e soprattutto per quelle sociali.

Nella video-analisi di oggi, abbiamo affrontato l’argomento con Monica Secondino, consulente finanziaria e Nicola Desiderio, giornalista esperto di industria e prodotto. La discussione è partita da una domanda molto semplice: quanto si può resistere in queste condizioni?