Si chiama Direct Drop e permette di non avere alcun contatto col venditore, minimizzando così il rischio contagio da Coronavirus

La pandemia da Coronavirus sta portando con sé numerose rivoluzioni nelle interazioni umane, con inevitabili ripercussioni nel mondo delle vendite. Gli store online sono presi d’assalto anche da chi non aveva mai fatto un acquisto via internet e per quel che riguarda il mondo dell’auto le concessionarie obbligate alla chiusura fisica, stanno sperimentando nuovi canali di comunicazione con i clienti utilizzando la tecnologia al posto dei classici spazi fisici.

La rivoluzione in atto avrà delle conseguenze anche ad emergenza finita e fra i casi da manuale destinati all’emulazione c’è quello di Tesla che ha inaugurato proprio in questi giorni l’opzione Direct Drop per la consegna a domicilio delle auto nuove.

Pagamento online (anticipato)

Il progetto era recentemente partito come esperimento negli USA, ma il Coronavirus ha accelerato l’attivazione anche nel resto del mondo per sopperire all’impossibilità di far ritirare le auto già immatricolate presso gli store. Si tratta di un servizio proposto direttamente da Tesla ai propri clienti, completamente gratuito, che offre consegne in tutta Italia. 

Inoltre, la consegna della vettura - visto il perido che comporta disagi in termini di immatricolazioni - può avvenire anche senza targa, quest'ultima poi spedita in un secondo momento.

Come funziona

Già, ma come funziona? Ovviamente il Direct Drop richiede il pagamento anticipato seguendo le istruzioni online nonchè l’espletamento di tutte le pratiche burocratiche, a cominciare dall’immatricolazione. Una volta firmate tutte le carte (anche con firma elettronica) e saldato le fatture, si concorda la data di consegna e una bisarca speciale (no, non si tratta del Tesla Semi!) porterà l’auto nel luogo  prescelto per il ritiro, a casa o in ufficio.  Le persone, o un delegato, devono essere ovviamente presenti al momento dell'acquisto per controllare lo stato della macchina, e firmare gli ultimi due fogli di avvenuta consegna. 

All’interno del veicolo troverà le due schedine che sostituiscono la chiave fisica, da tenere con sé per aprire ed avviare la Tesla quando lo smartphone è scarico. 

Qualche giorno dopo, il proprietario viene contattato al telefono dallo staff per dubbi o informazioni e dare feedback. Inoltre sul display dell'auto, nella parte di intrattenimento, è presente la sezione "Tesla Tutorials" che contiene video tutorial sull'utilizzo del proprio mezzo.

Fotogallery: Tesla Model 3, la consegna contactless

L’esperienza di Matteo

Su InsideEVs.it, il collega Flavio Atzori in compagnia del nostro Electric Coach Daniele Invernizzi, si è fatto raccontare il processo da Matteo, un giovanissimo cliente che ha vissuto l’esperienza per l’arrivo della sua nuova Model 3. Segue il video:

Una rivoluzione imminente per la rete di vendita

Se già oggi Tesla fa a meno di vere e proprie concessionarie, affidandosi ad un numero ridottissimo di store, altre Case automobilistiche presto potrebbe seguire l’esempio. La tecnologia ormai è matura (le chiavi sono sostituite dalle app) e dopo questa pandemia probabilmente lo saremo anche noi “viziati” all’inverosimile dai corrieri espressi. L’unica differenza è che l’auto in pacco non c’entra, ma arriva ugualmente sotto casa. E magari si parcheggia pure da sola!