Tutte le attività previste in fiera non si terranno, mentre potrebbero resistere quelle previste in giro per la città

Il 2020 per il Salone di Parigi sarebbe dovuto essere l’anno della ripartenza dopo anni di lento declino, con l’edizione 2018 ai minimi storici per quanto riguarda Case e visitatori. Una ripartenza con una formula nuova che ai classici spazi in fiera avrebbe affiancato anche eventi sparsi per la città, una formula seguita fin dalla sua nascita dal Parco Valentino di Torino (poi diventato Milano Monza Motor Show).

Così però non sarà perché il Salone di Parigi si unisce a Ginevra e Detroit (assieme ad altri innumerevoli eventi di tutti i tipi sparsi per il pianeta) dicendo addio all’edizione 2020. La causa è sempre la stessa: la pandemia di Coronavirus.

Fiera chiusa, città in forse

“Di fronte alla gravità di una crisi sanitaria senza precedenti che sta coinvolgendo il settore automobilistico, duramente colpito dall'onda d'urto economica e che ora combatte per la sua sopravvivenza, siamo costretti ad annunciare che non saremo in grado di tenere il Salone dell'automobile di Parigi presso il parco esposizioni Porta di Versailles nella forma prevista per l'edizione 2020”.

Recita così il comunicato stampa pubblicato dagli organizzatori, che comunicano quindi così la chiusura della fiera.

La fiera rimarrà dunque chiusa, mentre gli eventi diffusi potrebbero ancora trovare spazio in agenda.

“Gli eventi Movin'On, Smart City e fuori sede non sono, per il momento, messi in discussione” continua il comunicato stampa “Stiamo studiando tutte le soluzioni alternative in stretta collaborazione con i nostri partner principali. La profonda reinvenzione dell'evento che abbiamo avviato, in particolare con una dimensione festivaliera intorno alla mobilità innovativa, ma anche una forte componente B2B, potrebbe offrire darci l’opportunità di tenere comunque l’evento”.

Cosa rimarrà per l’auto?

Ci si deve dunque rassegnare a un 2020 senza eventi auto, con gran parte dei Saloni ormai cancellati e quelli che ancora resistono (come New York e Pechino, per ora solo rimandati) destinati a tenere chiuse le porte.

Sarà un 2020 dove l’online sarà sempre più palcoscenico di anteprime di tutti i tipi, aperte magari non solo agli addetti ai lavori ma anche al grande pubblico.

Fotogallery: Salone di Parigi, le auto più cliccate del 2018