Fino a giugno Mike Manley percepirà il 50% in meno, compensi ridotti anche in altre case auto

Sempre più aziende tagliano gli stipendi per far fronte all'emergenza, anche economica, causata dal Coronavirus. Se ne parla persino nel mondo del calcio e della politica. Il settore auto non fa eccezione e in FCA, come in molte altre società, il taglio degli stipendi parte dall'alto. Il Presidente John Elkann ha rinunciato - insieme ad altri membri del cda - a percepire compensi per tutto il 2020, mentre l'ad Mike Manley da aprile a giugno percepirà il 50% in meno.

Salari ridotti del 30% per gli altri 19 membri del Group Executive Council (GEC), mentre alla maggior parte dei dipendenti nel mondo è stato chiesto "di partecipare a questo sacrificio comune accettando un differimento temporaneo del 20% dello stipendio" fino a giugno.

Le motivazioni in una lettera

L'annuncio è stato dato ai dipendenti tramite la lettera che ogni settimana, da quando è iniziata l'emergenza Coronavirus, l'azienda sta inviando internamente. L'obiettivo, si legge, è "proteggere la salute finanziaria dell'azienda" ed "evitare una riduzione del personale nel secondo trimestre".

Allo stesso tempo l'azienda ha comunicato che sta "rafforzando l'accesso al capitale e prestando un'attenzione maniacale a ogni progetto, programma e spesa, eliminando o posticipando tutte le attività non critiche".

Intanto negli Stati Uniti è stato avviato un programma di sostegno per fornire un milione di pasti a bambini in età scolare avviare la produzione di maschere facciali, "di cui c'è urgente bisogno".

FCA non è la sola

Tagli degli stipendi sono stati annunciati anche da altre case auto. La scorsa settimana GM ha comunicato un una riduzione del 20% sui compensi di oltre 60 mila dipendenti, che però entro il 15 marzo 2021 si vedranno restituire la differenza e con interessi. I circa 6.500 dipendenti che invece non possono lavorare da remoto riceveranno comunque il 75% del salario e saranno posti in ferie retribuite.

Anche il presidente di Ford, William Clay, ha rinunciato alla sua retribuzione per il 2020 e 300 manager riceveranno compensi ridotti fino al 50%.