La perdita di marzo per colpa del Coronavirus può peggiorare nei prossimi mesi. Tutti i marchi negativi, tranne Tesla e Aston Martin

Il crollo delle immatricolazioni a marzo è confermato, l'Italia ha fatto peggio della Cina che nel primo mese di lockdown, causato dal Coronavirus, aveva perso l'80%: noi abbiamo subito un calo dell’85,4%. Le auto immatricolate, con le concessionarie chiuse e le limitazioni agli spostamenti solo con autocertificazione, sono state appena 28.326, un livello dovuto ai primi giorni del mese che è paragonabile a quelli che l'Italia registrava nei primi Anni ’60.

E' il terzo mese consecutivo di calo. Dopo un gennaio negativo (-5,9%), a febbraio si erano cominciati a far sentire i primi effetti dei provvedimenti anti Coronavirus e per i prossimi mesi si prevede uno scenario ancor più preoccupante, tanto che questa mattina l'UNRAE ha presentato al Governo le sue proposte per salvare il settore, che da solo vale il 10% del PIL.

A questo punto è interessante vedere "quali" sono le 28 mila auto immatricolate nel mese, considerando che in uno scenario tutto negativo spicca il risultato di Tesla (+57,62%, 424 unità contro le 269 dell'anno scorso) e un +100% di Aston Martin (vendute 2 supercar, mentre a marzo 2019 una sola). Di seguito i dettagli, anche riguardo al mercato usato; tenendo conto che a marzo il volume globale delle vendite (171.556 auto) ha interessato per il 16,51% le vetture nuove e per il 83,49% quelle usate.

Il crollo dei passaggi di proprietà

A marzo 2020 sono stati registrati 142.230 trasferimenti di proprietà di auto usate, in pratica il 62,33% in meno rispetto all'anno precedente. A febbraio invece ne sono stati registrati 336.634 (-7,28%).

Da gennaio a marzo invece sono stati registrati 818.618 trasferimenti di proprietà, con una variazione di -26,98% al 2019.

Perdite per tutti, o quasi

Come anticipato lo scenario è tutto negativo, tranne il caso di Tesla e di Aston Martin, dove però si tratta di supercar. Nel primo caso, tuttavia, bisogna ricordare che Tesla è l'unico brand che in tempo di Coronavirus ha inventato un metodo per proseguire le consegne a domicilio, come vi abbiamo raccontato in dettaglio su InsideEVs.it.

Il Gruppo FCA, sempre primo in Italia, a marzo ha visto crollare del 90,28% le sue immatricolazioni, con appena 4.692 unità targate contro le 48.274 dell'anno precedente; così la quota di mercato è scesa al 16,56% attestandosi al 24,87% da gennaio a marzo. PSA segue a ruota con un -89,24%, il Gruppo Volkswagen -84,61% e Gruppo Renault -86,07%. Tutti i dettagli potete leggerli sul .pdf pubblicato su Unrae.it.