Protagoniste 2 rare Bizzarrini 1900 GT Europa, acquistate nel 1970 per dare vita a un modello unico e perfetto

“Intanto, finché il giorno splendea, tessea la tela superba; e poi la distessea la notte al complice chiaror di mute faci. Così un triennio la sua frode ascose, e deluse gli Achei”. No, non ci siamo riconvertiti alla letteratura classica, ma per introdurre ciò di cui parleremo di seguito non si poteva non citare l’Odissea e la parte nella quale si descrive la Tela di Penelope, stratagemma utilizzato dalla moglie di Ulisse per rimandare il più possibile le proprie nozze.

Un’arte di rimandare, costantemente facendo e disfacendo un’opera, che hanno guidato gli ultimi 49 anni di vita di Giuliano Giunta, artigiano bolognese protagonista del documentario “La tela di Giuliano”, disponibile da oggi e per 2 settimane su Youtube. Una testimonianza firmata dal regista Alessandro Amante e premiata al Doc Under 30 Film Festival e al LIIFE del 2016.

Amore senza fine

Un documentario di circa 40 minuti che parla dell’amore del signor Giuliano per la sua Bizzarrini 1900 GT Europa, costantemente modificata, perfezionata e sistemata dal 1970 a oggi, anno in cui Giuliano acquistò 2 “cadaveri" di 1900 GT in quel di Livorno. Un lavoro senza sosta da parte di un artigiano autodidatta appassionato di motori e (probabilmente non poteva essere altrimenti) residente a Bologna, all’interno di quella Motor Valley che tutto il mondo ci invidia e che ha visto nascere tra i nomi più famosi dell’automobilismo mondiale.

Un restauro infinito e fatto con passione, forse per non doversi mai separare dalla propria creatura, forse perché l’essenza della passione per i motori è – anche – nella spasmodica ricerca di una perfezione che si sa non essere di questo mondo, ma non si smette di inseguire. Il tutto partendo da un’auto di certo non banale.

Breve ma intensa

Fondata nel 1964 e chiusa nel 1969 la Bizzarrini fu una piccola Casa auto che prese il nome dal suo fondatore, quel Giotto Bizzarrini già papà di capolavori come la Ferrari 250 GTO e il V12 della Lamborghini Miura. Un artigiano che per 5 anni diede vita a modelli che portavano il suo cognome, tra i quali la 1900 GT Europa protagonista del documentario.

Presentata nel 1966 al Salone di Torino era una 2 posti sportiva con telaio tubolare, motore della Opel GT (un 1.9 benzina da 111 CV) e peso di appena 700 kg. Prodotta, in maniera completamente artigianale, in appena 12 esemplari è una rarità assoluta, con quotazioni che oggi hanno superato i 200.000 euro.

Fotogallery: Bizzarrini 1900 GTE Europa, il dietro le quinte del documentario