A marzo, primo mese del Coronavirus, i passaggi di proprietà sono al -59,1%. Le radiazioni superano le immatricolazioni

Il lockdown imposto dall'emergenza Coronavirus ha di fatto bloccato anche tutto il settore auto, dalla produzione alla vendita nelle concessionarie, come dimostra il -85,4% segnato a marzo 2020 dalle immatricolazioni in Italia.

A dare conferma delle conseguenze di questo momento di fermo forzato e di congelamento del mercato arrivano ora i dati sulla vendita di auto usate, un settore che a marzo registra un calo del 59,1%.

Un tonfo meno pesante rispetto al nuovo

Il mese scorso i passaggi di proprietà registrati dall'ACI nel nostro Paese sono stati infatti 110.715, più che dimezzati rispetto ai 270.942 di marzo 2019. Questo significa che il mercato delle auto usate ha subito sì un crollo rispetto allo stesso mese del 2019, ma che la contrazione è meno pesante rispetto al mercato del nuovo. Su livelli simili viaggiano anche le radiazioni (demolizioni ed esportazioni) di marzo 2020, a quota 60.972 in un mese contro le 129.228 dello scorso anno (-52,8%).

  Marzo 2020 Marzo 2019 Variazione %
Vendite nuovo
(Immatricolazioni)
28.326 194.302 -85,4%
Vendite usato
(passaggi di proprietà al netto delle minivolture)
110.715 270.942 -59,1%
Radiazioni
(demolizioni, esportazioni)
60.972 129.228 -52,8%

Curioso, anche se transitorio, è il sorpasso che le radiazioni fanno sulle immatricolazioni del nuovo: ogni 100 auto nuove immatricolate a marzo 2020 ne sono "sparite" dalla circolazione 119 usate, portando il tasso complessivo di sostituzione a 0,92 da inizio anno.

-85,8% dopo il decreto #IoRestoaCasa

Scendendo un po' più nel dettaglio dei dati sull'usato forniti dall'ACI vediamo con numerica evidenza come il Dpcm 9 marzo 2020 (decreto #IoRestoaCasa) ha di fatto portato al fermo progressivo del Paese per ovvi motivi di salute pubblica e alla conseguente paralisi del mercato dell'auto.

Fino al 10 marzo 2020 i passaggi di proprietà di auto usate segnavano un leggero -6,9%, mentre dall'11 al 31 marzo c'è stato un collasso del –85,8%, proprio come quello delle auto nuove nell'intero mese. Nello stesso periodo le radiazioni sono passate dal –11,6% al -72,6%.

Nell'usato vince l'auto diesel

Sempre l'ACI ci fa sapere che da inizio 2020 i passaggi di proprietà di auto usate sono stati in maggioranza per auto diesel (48,8%), in controtendenza rispetto al mercato del nuovo che vede le auto a benzina al primo posto con il 46,2% dell'immatricolato.

Quote mercato benzina/diesel (gennaio-marzo 2020)

  Benzina Diesel
Vendite nuovo
(Immatricolazioni)
46,2% 35,6%
Vendite usato
(passaggi di proprietà al netto delle minivolture)
37,0% 48,8%
Radiazioni
(demolizioni, esportazioni)
31,5% 56,9%

Questo significa che le auto diesel rappresentano ancora la fetta principale del parco circolante e che continueranno ad essere rivendute fino a quando non saranno avviate più estese campagne di incentivi o Ecobonus con rottamazione di vecchie diesel.

Per le pratiche urgenti il PRA è aperto, ma da remoto

L'ACI ricorda anche che per tutto marzo è stata garantita l'operatività del PRA (da remoto) per tutte le pratiche auto urgenti e indifferibili, utilizzando sia gli Sportelli Telematici dell'Automobilista che una specifica piattaforma online via PEC o e-mail. Chi ne avesse bisogno può sempre contattare questi speciali canali attivati dall'Automobile Club d'Italia che rispondo al numero verde 800.18.34.34 e all'email presidiourpcovid19@aci.it.

Scende anche l'usato online

Numeri simili, ma partendo da dati diversi, arrivano anche da un'analisi del sito brumbrum specializzato nella vendita online di auto usate. Prendendo come riferimento (livello 0) la media del mese di gennaio 2020 il sito registra un calo del 62% nella settimana dal 23 al 29 marzo, diminuzione che si riduce al –58% nella settimana dal 30 marzo al 5 aprile.