Il settore auto sposta il 10% del PIL e si prepara alla più grande crisi di sempre. Ne abbiamo con Michele Crisci, presidente UNRAE

I numeri contano più delle parole e il -85% che ha registrato il mercato dell’auto in Italia nel mese di marzo (qui l’approfondimento dedicato), basta e avanza per riassumere lo stato delle cose.

Il tracollo era inevitabile dato il lockdown del paese e certamente comune alla stragrande maggioranza dei settori. Ma ciò che è bene tenere a mente è il peso specifico dei trasporti sull’economa del paese perchè è molto più grande di quanto non sia percepito dall’opinione comune.

In questa video intervista ne abbiamo parlato con Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE (l’associazione che riunisce i costruttore esteri) condividendo i numeri che danno contezza del valore della automotive in senso lato e i conseguenti rischi (in termini occupazionali innanzitutto) per migliaia di aziende che compongono la filiera.

Il dopo pandemia sarà difficile per tutti, un forte ridimensionamento del sistema alla luce del nuovo mondo che ci aspetta sarà inevitabile e si può tentare di governare la rivoluzione solo conoscendo la posta in gioco.