Il Ministero ha istituito una Commissione ad hoc, così anche l'Anas. Al vaglio i percorsi alternativi

Nessuna vittima, ma il crollo del ponte di Albiano Magra, in Toscana, ha aperto un'altra grave ferita nel sistema infrastrutturale del paese. E' così che si indaga su vari fronti per far luce sull'accaduto perché ci sono state anche segnalazioni nei mesi scorsi che mettevano in dubbio la stabilità della struttura.

La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha istituito una Commissione d'inchiesta per accertare le responsabilità e l'Anas dovrà fornire tutta la documentazione necessaria così da avere una relazione sulle cause del crollo entro trenta giorni.

Allo stesso tempo l'Anas ha avviato un'indagine interna e dichiara che al momento "non è possibile ipotizzare le cause del crollo". Intanto sono in corso di verifica, insieme con gli Enti locali, percorsi di viabilità alternativa da attivare nell’immediato.

La Commissione del MIT

La Commissione sarà presieduta dall’attuale Direttore dell’Ansfisa, Agenzia nazionale per sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, Fabio Croccolo, e formata da Walter Salvatore, professore ordinario di tecnica delle costruzioni dell’Università di Pisa e componente effettivo del Consiglio Superiore dei lavori Pubblici, e da Sergio Lagomarsino, professore ordinario del Dipartimento di ingegneria civile chimica e ambientale dell’Università di Genova, esperto senza diritto di voto del Consiglio superiore dei Lavori pubblici.

 

Nell’ambito dell’inchiesta, l'Anas dovrà fornire l’intera documentazione riguardante la realizzazione dell’opera e la sua manutenzione. Nel decreto si specifica, infine, che al Presidente e ai Componenti della Commissione non è attribuito alcun compenso.​

Le prime informazioni sul ponte

E' dal 2019, fa sapere l'Anas, che "il ponte è stato oggetto di sopralluoghi e verifiche periodiche, anche rispetto a segnalazioni degli enti locali, che non hanno evidenziato criticità". La costruzione del ponte, costituito da una serie di cinque arcate in calcestruzzo con lunghezza complessiva di 258 metri, risale all’anno 1908 ed è stato ricostruito nel secondo dopo guerra.

L'Anas specifica anche che il ponte è diventato di sua competenza nel novembre del 2018 e che fino ad allora era gestito dalla Provincia di Massa e Carrara.