Ferrari presenta "Back on Track", il piano per affrontare la fase 2 dell'emergenza Coronavirus, mentre FCA appronta ulteriori misure

A Maranello sono stati gli ultimi a chiudere i battenti per l'emergenza legata al Coronavirus, ma i vertici non hanno mai smesso di lavorare per assicurare la ripartenza degli stabilimenti. A questo proposito è stato sviluppato in collaborazione con un team di virologi, tra cui il Professor Roberto Burioni, il piano "Back on Track", volto a garantire la sicurezza dei dipendenti. 

Per quanto riguarda FCA, invece, è prevista una riunione con i rappresentanti dei lavoratori già nella giornata di oggi, giovedì 9 aprile. Non è esclusa la possibilità di raggiungere un accordo per dare il via libera alla riapertura di alcune fabbriche. Tutto, però, dipende da come si pronuncerà il Governo in merito alla possibilità di riavviare le attività produttive.

Il programma Ferrari

Il piano si articola in tre step. Il primo vede l'apertura delle sedi di Maranello e Modena, secondo le prossime decisioni del Governo. Il secondo, invece, si basa sullo screening dei dipendenti, su base volontaria, con esami del sangue per verificare lo stato di salute. Questo tipo di esami, in seguito, potrebbero essere estesi anche ai familiari conviventi con personale e fornitori.

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Durante la terza fase, poi, ciascun lavoratore potrà servirsi di un'app con tracciamento dei contatti, per un supporto medico-sanitario nel monitoraggio della sintomatologia del Coronavirus. Questo, in caso di positività al Coronavirus di un dipendente, permetterà di ricostruire al meglio i suoi contatti con altri individui. Tra gli aiuti disponibili, poi, non mancheranno assistenza sanitaria e psicologica.

Ulteriori misure

Per gli eventuali contagiati sarà messa a disposizione una copertura assicurativa e un alloggio adatto per l'isolamento. In questa circostanza sarà garantita l'assistenza medica e infermieristica a domicilio, oltre alla fornitura di materiale sanitario.

La finalità del piano è quella di garantire la sicurezza sul lavoro quando le attività produttive ripartiranno. Da sottolineare, poi, il fatto che il progetto abbia ricevuto il patrocinio della Regione Emilia-Romagna. 

Il programma FCA

Secondo i vertici FCA la data utile per il ripristino delle attività produttive potrebbe essere il 14 aprile. Tutto, però, dipende dalle decisioni del Governo nei prossimi giorni. Gli ultimi dati sulla situazione riguardo alla diffusione dell'epidemia sembrerebbero positivi e questo potrebbe portare l'esecutivo ad allentare le misure di isolamento.

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L'idea sarebbe quella di partire dalle zone meno colpite dal Coronavirus, dando modo, dopo Pasquetta, di operare una ripresa graduale anche per attività non considerate essenziali. Dopo il ponte dell'1° maggio, invece, potrebbe tornare la possibilità di spostarsi per altre categorie di lavoratori.

Ulteriori provvedimenti

Per quanto riguarda gli stabilimenti FCA, le nuove misure di sicurezza andranno ad implementare quelle già previste dal protocollo definito dal governo prima del fermo produttivo. Tra le principali ci sono: la fornitura di mascherine, il distanziamento sociale e il controllo della temperatura.

Le novità, invece, riguardano:

  • Pulizia e igienizzazione degli ambienti.
  • Informazione e formazione dei lavoratori.
  • Utilizzo di segnaletica per garantire il mantenimento delle distanze.
  • Divisione delle pause.
  • Limitazione dell’utilizzo degli spogliatoi.
  • Limitazione di incontri e viaggi.
  • Dotazione di dispositivi di sicurezza individuali, come guanti e occhiali, per ogni turno.
  • Mantenimento dello smart-working per chi può lavorare da remoto.
  • Riorganizzazione delle mense con possibilità di fornire un sacchetto da asporto in luogo del normale pasto.
  • Ricerca di soluzioni per evitare l’affollamento in uscita e in entrata.
  • Collaborazione con gli enti pubblici delle varie zone per assicurare un sistema di trasporti collettivo sicuro.