È l'unica soluzione per raggiungere i target europei sulle emissioni di CO2 nel 2020. I primi ad essere elettrificati saranno i SUV

Volkswagen continua a puntare sull'elettrificazione sia per i modelli di massa come la ID.3 che per quelli sportivi. L’emergenza Coronavirus infatti "non cambia i piani”: ad ammetterlo è stato direttamente Kai Philipp, technical project manager powertrain elettrificati della Casa, in occasione di una tavola rotonda “digitale” in cui sono stati esposti i piani di Wolfsburg per il prossimo futuro.

In molti ancora storcono il naso quando si associano i concetti di "ibrido" e "sportività", ma l'unire un modulo elettrico al motore tradizionale è l'unico modo per rendere sempre potenti e prestazionali auto che, altrimenti, con il downsizing non avrebbero permesso il raggiungimento dei target europei sulle emissioni di CO2 nel 2020. I primi modelli ad aver applicato questa filosofia sono state Golf GTE e Cupra Leon e presto ne arriveranno altri, a cominciare dai SUV.

Quali sono le potenzialità delle sportive PHEV?

Un'auto sportiva ibrida plug-in è, secondo Volkswagen, il perfetto mix dato che combina la possibilità di guidare in full electric tutti i giorni nel casa-lavoro e le performance date dal termico più l'elettrico quando le si vuole tirare il collo. Ed è la sfruttabilità in ogni circostanze la chiave su cui punta il Gruppo: "sulle nostre ibride non vogliamo compromessi in termini di prestazioni, usiamo al massimo le potenzialità per rendere queste auto il più attraenti possibili".

Le PHEV sono sfruttabili al 100% vengono ricaricate e devono essere usate il più possibile in full electric perché, da scariche, il maggior peso del pacco batterie va a scapito delle prestazioni, dei consumi di benzina e della dinamica di guida. "In media i nostri clienti guidano 42 km al giorno e già oggi le nostre PHEV possono percorrere oltre 60 km in ciclo WLTP" continua Philipp, "al momento questa è la soluzione migliore. Per chi ha un budget inferiore poi ci sono le varianti mild hybrid”.

Fotogallery: Volkswagen Golf GTE (2020)

Tutto è iniziato con la Golf GTE

La nuova generazione di Volkswagen Golf GTE è la prima ad adottare un powertrain che vedremo su molti altri modelli del Gruppo, con Cupra che lo ha già presentato sulla nuova Leon. Si tratta di un powertrain ibrido plug-in con un quattro cilindri sovralimentato da 1.4 litri a benzina abbinato a un’unità elettrica con batteria da 13 kWh per una potenza complessiva di 245 CV.

L'utilizzo di questa impostazione permette di ridurre la cubatura del motore termico in gioco (che si ferma a 1.4 litri) riuscendo a contenere in primis le emissioni di CO2 mantenendo al tempo stesso un elevato livello di potenza. In occasione della tavola rotonda digitale Philipp ha dichiarato inoltre che è stato adottato il 1.4 turbo - e non il 1.5 turbo - perché ottimizzato specificatamente per questa applicazione.

La famiglia si allarga, a cominciare dai SUV

Il Coronavirus non cambia i piani per il prossimo futuro, con l'intera gamma SUV che beneficerà dell'elettrificazione seguendo quanto già fatto anche sulla Passat GTE. Al Salone di Ginevra 2020 avremmo dovuto vedere la prima "alta" elettrificata, la Touareg R, a cui seguirà nei prossimi mesi la rinnovata Tiguan.

Philipp ha annunciato che attualmente non è previsto l'arrivo di una variante GTE della best seller T-Roc e che tutto dipenderà dalla richiesta di mercato. La piattaforma MQB, come sappiamo, consente l'elettrificazione per cui non ci sarebbero problemi nella realizzazione. Perché non farla considerando anche che, in gamma, abbiamo la ben più sportiva R?

Fotogallery: Volkswagen, la tecnologia plug-in