Grazie all'elevata domanda del mercato di auto e veicoli commerciali, il produttore di pneumatici può "ricominciare" gradualmente

Bridgestone riavvia gradualmente la produzione in gran parte dei suoi stabilimenti europei. Dopo la chiusura a causa del Coronavirus, alcuni impianti iniziano ad aprire già da martedì 14 aprile 2020, mentre altri seguiranno nel corso del mese.

La riapertura riflette l'andamento della domanda nel mercato, in particolar modo di pneumatici OEM (Original Equipment Manufacturer, ovvero quelli montati direttamente in fabbrica sulle auto nuove) e quelli per veicoli commerciali che hanno continuato a muoversi per esigenze lavorative nonostante la crisi Covid-19.

La sicurezza come priorità

Bridgestone comunque intende mantenere alto il livello di sicurezza dei propri dipendenti, seguendo alla lettera le linee guida dell'OMS e le normative specifiche di ciascun paese: sufficiente distanza interpersonale, utilizzo di adeguati dispositivi di protezione come guanti e mascherine e, in più, specifiche procedure - con tanto di check list - per garantire la sicurezza del luogo di lavoro stesso prima di riprendere ogni attività.

Quali impianti riaprono

La produzione riparte fin da subito negli stabilimenti spagnoli di Burgos, Bilbao e Puente San Miguel, mentre gli impianti di Bari e di Lanklaar (in Belgio) riapriranno più tardi nel mese di aprile. Per il momento, invece, rimangono chiusi gli stabilimenti in India, Sud Africa e Francia. Gli impianti produttivi in Polonia e Ungheria sono sempre rimasti operativi, seppur a un regime ridotto.