Enel X assieme a HERE ha messo online uno strumento per visualizzare i dati sul traffico in Italia durante l’emergenza Coronavirus

Forse vi sarà capitato di vedere sul web o al telegiornale video che riprendono città vuote, strade ed autostrade deserte e uffici svuotati. Sono gli ormai noti effetti del lockdown dovuto all’emergenza Coronavirus, con tutta Italia (e non solo) chiusa in casa nell’attesa che la pandemia cali e i rischi di infezione da COVID-19 calino drasticamente. Un’Italia ferma.

Provate però a fare un salto indietro a 2 mesi fa: 15 febbraio 2020. Il giorno dopo San Valentino, col Coronavirus vicino ai nostri pensieri per le innumerevoli chiusure in Cina, ma geograficamente lontano da noi. Mancava una settimana al presentarsi dei primi casi in Lombardia (lodigiano) e Veneto. Da quel momento la cosiddetta Zona Rossa si è allargata sempre più, fino a riguardare l’intera Penisola. Ma come e quanto si sono modificati gli spostamenti in auto degli italiani negli ultimi 2 mesi?

La risposta è online

A darci tutti i dati ci pensano Enel X ed HERE Technologies, il consorzio composto da Audi, BMW e Daimler per servizi di mappe online. Il servizio si chiama City Analytics e si propone di mostrare “macro flussi di mobilità sul territorio italiano” basandosi su “analisi di dati anonimizzati e aggregati, provenienti da veicoli connessi, mappe e sistemi di navigazione, normalizzati tramite correlazioni con location data provenienti da applicazioni mobile e con open data della PA”.

 

Un sistema che quindi aggrega tutti gli spostamenti degli italiani (in maniera assolutamente anonima), dividendoli per data e zona, così da mostrare come è cambiata la mappa del traffico in Italia in questo periodo. I dati mostrati, aggiornati quotidianamente, sono 4:

Numero di movimenti

% di incremento/decremento del totale flussi di mobilità e delta calcolato rispetto al periodo di riferimento standard (media pesata per giorni della settimana dei flussi registrati nel periodo 13 gennaio – 2 febbraio 2020).

Chilometri percorsi

% di incremento/decremento giornaliero del totale chilometri percorsi e delta calcolato rispetto al periodo di riferimento standard (media pesata per giorni della settimana dei flussi registrati nel periodo 13 gennaio – 2 febbraio 2020).

Flussi in entrata

Analisi che mostra in % per la giornata selezionata in una data area geografica (Regione, Provincia, Comune) la distribuzione dei flussi in entrata, dando evidenza delle aree geografiche attraversate prima di entrare nell’area di riferimento

Flussi in uscita

Analisi che mostra in % per la giornata selezionata in una data area geografica (Regione, Provincia, Comune) la distribuzione dei flussi in uscita, dando evidenza delle aree geografiche attraversate subito dopo aver lasciato l’area di riferimento.

 

Gli italiani si muovono ancora?

Alla luce dei dati elaborati e pubblicati da Enel X e HERE la domanda è quindi una: stiamo rispettando le restrizioni del lockdown o ci stiamo muovendo ancora? Prendendo i dati del 10 marzo, primo giorno di chiusura totale, si nota come il traffico sulle strade italiane sia calato bruscamente, con Lombardia in testa (-31%) seguita da Piemonte (-30%) Val d’Aosta e Campania (-29%).

Regione

Calo traffico

Abruzzo

-18%

Basilicata

-14%

Calabria

-18%

Campania

-29%

Emilia Romagna

-19%

Friuli Venezia Giulia

-12%

Lazio

-28%

Liguria

-20%

Lombardia

-31%

Marche

-20%

Molise

-13%

Piemonte

-30%

Puglia

-21%

Sardegna

-13%

Sicilia

-22%

Toscana

-19%

Trentino Alto Adige

-12%

Umbria

-17%

Valle d’Aosta

-29%

Veneto

-19%

 

Un trend in crescita giorno dopo giorno, con la mappa che si tinge sempre più di blu scuro, segno di come gli spostamenti siano crollati sempre più, per poi riprendersi leggermente dopo una settimana, ma sempre comunque in calo rispetto al periodo di riferimento.

I dati del 17 marzo

Regione

Calo traffico

Abruzzo

-45%

Basilicata

-43%

Calabria

-53%

Campania

-61%

Emilia Romagna

-40%

Friuli Venezia Giulia

-38%

Lazio

-57%

Liguria

-47%

Lombardia

-55%

Marche

-44%

Molise

-43%

Piemonte

-55%

Puglia

-51%

Sardegna

-36%

Sicilia

-55%

Toscana

-42%

Trentino Alto Adige

-44%

Umbria

-44%

Valle d’Aosta

-50%

Veneto

-47%

 

Come ben sappiamo poi nei giorni successivi all’estensione della zona rossa a tutta la Penisola il Governo ha stretto sempre più le maglie, chiudendo numerose attività e costringendo così sempre più italiani a lavorare da casa (dove possibile), con conseguente calo degli spostamenti. I cali maggiori si notano nel weekend, con ad esempio la Valle d’Aosta che il 22 marzo ha visto scendere del 91% gli spostamenti. Una regione che vive di turismo durante i mesi invernali, costretta però a chiudere le stazioni sciistiche. Dietro si piazzano Sicilia e Piemonte (-85%) e Campania (-83%).

Pasqua (quasi) a casa

La paura delle autorità era che il ponte di Pasqua avrebbe visto numerosi italiani mettersi in auto per raggiungere seconde case o concedersi una scampagnata, complice anche il bel tempo. Per fortuna non è andata così e ovunque gli spostamenti hanno registrato un calo di almeno 80 punti percentuali.

I dati sugli spostamenti 12 e 13 aprile

Regione

Calo traffico Pasqua

Calo traffico Pasquetta

Abruzzo

-88%

-92%

Basilicata

-84%

-89%

Calabria

-89%

-92%

Campania

-91%

-92%

Emilia Romagna

-84%

-92%

Friuli Venezia Giulia

-79%

-91%

Lazio

-89%

-92%

Liguria

-83%

-90%

Lombardia

-89%

-92%

Marche

-86%

-91%

Molise

-89%

-91%

Piemonte

-89%

-93%

Puglia

-87%

-90%

Sardegna

-80%

-91%

Sicilia

-88%

-91%

Toscana

-83%

-91%

Trentino Alto Adige

-89%

-91%

Umbria

-90%

-92%

Valle d’Aosta

-93%

-89%

Veneto

-88%

-93%

I dati disponibili sono numerosi e mostrano anche la variazione degli spostamenti sia rapportati alla settimana precedente, sia analizzati comune per comune. Sempre prendendo come riferimento il periodo pasquale, si nota come quasi ovunque l’11 aprile gli spostamenti siano aumentati rispetto alla settimana precedente, con Campania e Piemonte a +17%. Le uniche regioni in calo sono state Basilicata (-1%), Valle d’Aosta (-5%), Friuli Venezia Giulia (-12%) e Trentino Alto Adige (-15%).

Fotogallery: App Enel X HERE