Le due principali associazioni di settore stilano le linee guida per riavviare la produzione dopo il Coronavirus

La CLEPA e l'ACEA, le associazioni che rappresentano rispettivamente i principali fornitori e costruttori di auto in Europa hanno stilato una serie di regole per far ripartire la produzione alla fine del lockdown da Coronavirus.

Il documento comune si chiama "Code of Business Conduct in view of COVID-19" che si può tradurre come "Codice di condotta aziendale in considerazione del COVID-19" e propone sia le linee guida che le misure pratiche da adottare per riavviare gli stabilimenti europei.

Sicurezza sul lavoro, condivisione e rapidità

L'obiettivo dichiarato di questo codice deontologico per le attività dei costruttori auto è quello di "supportare una rapida e facile ripartenza dell'industria dell'auto", una sorta di "complicato meccanismo" che per essere riavviato dopo una pausa forzata come quella del Covid-19 ha bisogno di decisioni "rapide, efficaci e basate su informazioni condivise".

Stabilimenti Ferrari

Il nuovo codice europeo ha per temi principali la salute e la sicurezza sul lavoro, la tempestività delle comunicazioni, gli obblighi contrattuali e il coordinamento della ripartenza.

Le buone pratiche per la salute sono prioritarie

Ma andiamole a vedere nel dettaglio queste nuove regole che la filiera europea dell'auto intende applicare fra i suoi associati. Si tratta di punti molto importanti raccolti sotto diversi capitoli e che vogliamo riassumere nelle voci più significative.

Lamborghini, dalle supercar alle mascherine

A livello di sicurezza sul lavoro, indicata come "prioritaria per cittadini e lavoratori" le due associazioni chiedono di "fornire un luogo di lavoro sicuro e in linea con gli standard di sicurezza", avviando contemporaneamente un'attività di condivisione delle buone pratiche all'interno della filiera e una comunicazione coi dipendenti per implementare misure preventive.

Trasparenza nella catena produttiva

A questo si aggiunge ad esempio la necessità di una maggiore "trasparenza, affidabilità e velocità" nelle comunicazioni fra operatori del settore. Fornitori e clienti della catena produttiva devono sempre essere aggiornati sul flusso delle attività reciproche, anche per poter ristabilire le priorità durante le fasi di crisi.

Stabilimenti FCA, Lamborghini e Ferrari

Ognuno rispetti gli obblighi contrattuali

Non meno importante è poi il rispetto degli obblighi contrattuali che ACEA e CLEPA definiscono una responsabilità comune per la prosperità del settore. Fondamentale per uscire dall'emergenza Coronavirus è quindi attenersi, salvo cause di forza maggiore, alle tempistiche di pagamento, fornitura, progettazione e magazzino per non creare problemi di liquidità.

Coordinamento e concorrenza leale

Essenziale è anche prepararsi alla ripartenza, ma solo in stretto coordinamento fra i diversi player della catena produttiva. Quello che serve è quindi un pronto riallineamento delle capacità produttive, coordinate con le aziende partner in entrata e in uscita, magari andando a guardare su mercati mondiali dove il lockdown non è o non è più attivo. A questo si aggiunge uno spirito di concorrenza leale fra aziende, soprattutto all'interno della stessa filiera produttiva.