Dopo l'emergenza sanitaria, i vari stabilimenti europei iniziano a programmare l'uscita dal lockdown

La Fase 2 dell'emergenza Coronavirus è alle porte. Questo - come sottolineato dal premier Giuseppe Conte - non permette alle persone di circolare liberamente (qui trovate chi può spostarsi nella Fase 2), ma la produzione delle fabbriche da lunedì 4 maggio può finalmente ripartire, compreso il settore auto. Nella stessa data, in più, riaprono anche i concessionari.

E infatti le varie Case produttrici stanno organizzando la riapertura, non solo in Italia ma in tutta Europa, a patto che vengano rispettati rigidi protocolli di sicurezza che comprendono distanziamento fra i lavoratori, mascherine e gel igienizzante. Vi riportiamo qui un elenco dei vari stabilimenti europei che hanno già confermato le date di riapertura, divisi per marca in ordine alfabetico.

Alcantara

Con rigidi protocolli di sicurezza, lo stabilimento Alcantara di Nera Montoro - Umbria - ha ripreso la produzione già a partire dal 14 aprile. Lo stop era iniziato il 23 marzo 2020, mentre martedì circa 500 lavoratori sono tornati sulle linee di produzione muniti di mascherine, guanti e occhiali.

Bridgestone

Gli stabilimenti Bridgestone hanno riavviato la produzione in Spagna e Russia martedì 14 aprile, mentre l'impianto italiano di Bari e quello belga di Lanklaar hanno ripreso le attività produttive lunedì 20 aprile.

Lo stabilimento francese di Bethune, invece, riapre a partire da martedì 21 aprile: con quest'ultimo, tutte le fabbriche europee di Bridgestone sono tornate a funzionare regolarmente. Tuttavia, gli impianti in India e Sudafrica rimangono chiusi per il momento.

Ford

Gli stabilimenti tedeschi Ford di Saarlouis e Colonia, insieme a quello di Craiova (Romania), riprenderanno la produzione a partire da lunedì 4 maggio, con rigidi protocolli di sicurezza che prevedono il distanziamento fra le persone e la dotazione di mascherine, prodotte direttamente dal Marchio nelle proprie fabbriche.

Successivamente, da lunedì 18 maggio, anche l'impianto di Valencia - rispettando gli stessi protocolli di sicurezza - riaprirà le porte: qui la Casa americana fabbrica i propulsori dei modelli europei.

Nessuna novità invece per gli stabilimenti di Dagenham e Bridgend, nel Regno Unito: anche qui Ford produce motori come a Valencia, ma l'Ovale Blu ha sottolineato che la ripresa delle attività produttive verrà confermata in un secondo momento.

Gruppo FCA

Gli impianti italiani del Gruppo FCA di Melfi, Mirafiori e Atessa dovevano essere riaperti già a partire da martedì 14 aprile, ma a causa del lockdown prolungato dal Governo Italiano la data di ripresa della produzione è stata posticipata a lunedì 4 maggio. La priorità, per FCA, è iniziare la produzione della 500 elettrica.

Nuova Fiat 500, quella elettrica
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Gruppo PSA

La Casa tedesca Opel, di proprietà del Gruppo PSA, ha previsto di riprendere la produzione nello stabilimento di Szentgotthard, in Ungheria, non appena le norme di sicurezza verranno approvate, quindi si può ipotizzare già lunedì 20 aprile. In questo impianto si producono i motori benzina e diesel del marchio.

Gruppo Volkswagen

Il colosso tedesco ha previsto la riapertura delle proprie fabbriche Volkswagen di Zwickau, in Germania, e Bratislava, in Slovacchia, per lunedì 20 aprile. Gli altri stabilimenti tedeschi, insieme a quelli portoghesi, spagnoli e russi, riprenderanno la produzione a partire da lunedì 27 aprile.

Fuori dall'Europa, le fabbriche in Sud Africa, Argentina, Brasile e Messico riprenderanno i lavori a ritmo elevato nel mese di maggio. L'impianto ungherese di Gyor (Ungheria) - dove si producono i motori per Audi - ha invece riaperto già martedì 14 aprile.

Secondo quando riportato dalla Casa di Ingolstadt, comunque, tutti gli stabilimenti produttivi riprenderanno i lavori nel corso del mese di aprile, con orari ridotti finché imposto dal Governo tedesco.

Mercedes

L'impianto Mercedes di Kecskemet, in Ungheria, ha previsto la riapertura per lunedì 20 aprile. Qui vengono prodotti i modelli basati sul pianale MFA: Classe A, Classe B, CLA e CLA Shooting Brake.

Suzuki

Sebbene con orari ridotti a un solo turno di lavoro, l'impianto Suzuki di Esztergom, in Ungheria, prevede di riaprire per lunedì 27 aprile. Lo stabilimento ungherese si occupa di assemblare le varie Swift, SX4 S-Cross e Vitara.

Toyota

Dopo la chiusura totale dei vari stabilimenti europei, Toyota si prepara a riaprire a Valenciennes (nel nord della Francia), per martedì 21 aprile: la ripresa delle attività sarà graduale, con un singolo turno di lavoro per le prime due settimane.

L'impianto produce la Yaris - con la nuova generazione presentata poco tempo fa - e farà da casa anche per il B-SUV, previsto per la primavera del 2021 e basato proprio sulla Yaris.

Anche le fabbriche di Walbrzych e Jelcz-Lazkowice, in Polonia, sono pronte per riaprire martedì 21 aprile: nella prima si producono motori benzina e trasmissioni, mentre nella seconda i motori diesel.

Volvo

La produzione Volvo è ripartita martedì 14 aprile, seppur non a pieno regime, nello stabilimento di Olofstrom in Svezia: questa fabbrica in particolare non produce veicoli, ma componenti della carrozzeria utili agli stabilimenti cinesi della Casa.

Per lunedì 20 aprile è invece prevista la riapertura delle attività produttive nell'impianto di Torslanda, vicino a Goteborg, in cui vengono assemblate XC60, XC90 e V90. Nello stesso giorno, anche la fabbrica di Skovde si prepara a riprendere la produzione: qui vengono costruiti i motori a quattro cilindri benzina e diesel.

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