Conte conferma via Facebook la data del 4 maggio per la fine del lockdown, ma il piano dettagliato sarà ufficializzato questa settimana

La fase 2 inizierà ufficialmente il 4 maggio. Il premier Giuseppe Conte ha affidato l’annuncio ad un post facebook pubblicato in queste ore promettendo la presentazione di un piano strutturato “serio e scientifico” entro la fine di questa settimana. Perchè riaprire tutto e subito - ha sottolineato ancora una volta il Primo Ministro - “Farebbe risalire la curva del contagio in modo incontrollato e vanificherebbe tutti gli sforzi che abbiamo fatto sin qui”.

La priorità di queste ore è dunque quella di mettere a punto una strategia nazionale che passa per un ripensamento delle modalità di trasporto. L’obiettivo? Eliminare le ore di punta.

Auto vs Trasporto pubblico

Quello del traffico si conferma un nodo cruciale della fase 2. Coadiuvare l’esigenza di garantire il distanziamento sociale e la libertà di movimento rischia infatti di generare una “fuga” dai mezzi pubblici (autobus, tram, treni e metropolitana) e quindi un overdose di automobili private, con tutti i problemi conseguenti fra traffico, incidenti e inquinamento.

Ecco perchè i vari comitati tecnici nominati dal Governo, starebbero studiando i dati storici di utilizzo di mezzi pubblici e privati per disinnescare i sovraffollamenti fisiologici delle ore di punta. E la soluzione non potrà che passare dallo scaglionando degli orari di apertura delle aziende unitamente all’incentivo dello smart working.

Si punta alla bicicletta

All’interno del post fra gli altri interrogativi Conte si chiede come favorire il ricorso a modalità di trasporto alternative e decongestionanti. Una frase che sembra dare ascolto ai tanti movimenti che in questo periodo propongono di promuovere in tutti i modi l’uso della bicicletta.

I sindaci delle grande città come Torino, Milano, Bologna e Roma, hanno già anticipato l’intenzione, ma è lo stesso Colao, a capo della task force di tecnici nominati dal Governo, che si è detto favorevole ad incentivi economici su scala nazionale per l’acquisto di biciclette a pedalata assistita. Fermo restando che poi bisogna pensare alle piste ciclabili che purtroppo sono poche e non si possono costruire dalla sera alla mattina.

Segue il post integrale pubblicato sul profilo Facebook di Giuseppe Conte:

 

In settimana ne sapremo di più e la promessa di Giuseppe Conte è che la decisione finale sarà politica, nell’interesse di tutti gli italiani e senza divisioni nel paese.

E noi ce lo auguriamo vivamente.