Ripassi sul web grazie ad aule virtuali

Ogni tipo di scuola è chiuso da ormai più di un mese e chissà quando e come riapriranno i battenti. Dagli asili alle università passando per vari tipi di istituti e anche le scuole guida, con l’impossibilità di tenere lezioni in aula e – soprattutto – esami di pratica.

Per ovviare ai problemi il Governo ha prolungato la validità dei fogli rosa in scadenza tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2020, fissando la nuova scadenza al 30 giugno. Rimane però il problema dello studio, delle esercitazioni e di tutti quei momenti di lezione utili a superare l’esame di teoria. Ma anche in questo caso, così come già avviene per le normali scuole, in aiuto arriva internet.

Ripassi insieme

Tanti strumenti interattivi come quelli di Guida e Vai, grazie ai quali istruttori ed alunni possono interagire tra loro in aule virtuali e ripassare vari argomenti, così da permettere agli aspiranti patentati di arrivare preparati all’esame. Strumenti come Aula Didattica Online e Apollo, che permettono rispettivamente di avere una sorta di lavagna interattiva sulla quale proiettare slide, immagini e disegnare o collegarsi direttamente con i vari studenti, così da seguirli durante lo studio.

Per utilizzarli i proprietari di scuole guida non devono fare altro che collegarsi al sito ufficiale dell’iniziativa (accompagnata dall’hashtag #fermatimaformati) e registrarsi gratuitamente.

L’associazione lancia l’allarme

Intanto la situazione delle scuole guida, al pari delle tante altre attività chiuse in tutta Italia per l’emergenza Coronavirus, rischia di affossare molte realtà presenti sul territorio.

“Nei giorni scorsi abbiamo scritto alle Commissioni Finanze e Trasporti e al presidente Conte per proporre degli aiuti concreti alla nostra categoria che, di fatto, si occupa di attività formativa alla stregua degli altri istituti italiani – dichiara Paolo Colangelo, presidente di Confarca (Confederazione Autoscuole Riunite e Consulenti Automobilistici) –  Chiediamo pertanto delle risposte celeri per far fronte ad una situazione che non è più sostenibile a causa del lockdown”.