Abbiamo parlato con chi sta lavorando al progetto e l’ha già provata su strada e ora al simulatore. Aspettando la fine della quarantena

Da maggio a settembre. Il lockdown ha allungato l’attesa anche per l’MC20, la nuova super sportiva Maserati. Se ne parla da mesi con indiscrezioni che si susseguono e tante sfumature che, finalmente, iniziano a prendere una forma.

Già nel nome c’è il manifesto di intenti: non sarà lei l’erede della GranTurismo bensì di un’icona delle supercar qual’è la MC12. Ecco perchè si parla di oltre 600 cavalli di potenza erogati da un nuovo V6 biturbo secondo le ultime voci (ne abbiamo parlato qui), per una scocca in carbonio come quella delle macchine da corsa.

Maserati MC20, vedo, non vedo... su strada

Di ufficiale non c’è ancora nulla. A Modena non vogliono fornire dati, ma hanno accettato di parlare con noi per ispirare chi in questo periodo non vede l’ora di Tornare A Guidare e sogna magari una Maserati.

Del resto il lavoro sull’MC20 non si è fermato del tutto, come ci hanno spiegato Federico Landini,  responsabile dello sviluppo prodotto e Andrea Bertolini, pilota collaudatore ufficiale del Tridente che dai test su strada è passato al sofisticato simulatore del centro di ricerca Lab Maserati (ne abbiamo parlato qui). Poco male, dato che il livello di realismo di questa “macchina” supera il 90% e si può portare avanti la fase di messa a punto. Anche in quarantena.

Così si progettano le Maserati di domani

Tutto questo in attesa di tornare su strada con uno dei tanti muletti cammuffati di cui hanno iniziato a circolare le foto spia all’inizio dell’anno. I primi ricordavano un’Alfa Romeo 4C, gli ultimi lasciano presagire qualcosa di molto diverso e più importante che scopriremo dal vero a settembre e in pista nel 2021.

Fotogallery: Maserati MC20, vedo, non vedo... su strada