Il 4 maggio potrebbe finalmente finire la lunga quarantena che costringe l'Italia a stare a casa. E sorge il problema degli spostamenti

Da zero a troppe macchine. È questo il terrore che aleggia fra i Sindaci delle principali città italiane e nello stesso Governo, intento a preparare la strategia di riapertura post lockdown. Dal prossimo 4 maggio – o comunque nelle settimane subito successive – la probabilità che gli italiani automuniti ne facciano uso e abuso rinunciando al trasporto pubblico è elevata. E allora è giusto pensare a soluzioni intese come un mix più efficiente di mezzi di trasporto.

In attesa di conoscere il piano di Governo che dovrebbe essere pronto in settimana, ne parliamo anche noi in questo nuovo appuntamento dei Motor1Call partendo dai dati dell’indagine Areté Methodos, secondo la quale più del 75% degli intervistati, al termine del lockdown, si muoverà a bordo dell’auto personale. Appena il 10,3% si muoverebbe a bordo dei mezzi pubblici mentre un risicato 3% si affiderebbe a flotte di car sharing. Un problema per le nostre città, grandi o piccole che siano, che potrebbero passare da essere praticamente deserte a ritrovarsi colme di auto in coda, con ingorghi infiniti.

Per ovviare al problema si stanno studiando soluzioni alternative, come ad esempio incentivi per l’acquisto di biciclette elettriche a pedalata assistita alla possibilità di ampliare (per qualche tempo) i chilometri di piste ciclabili all’interno delle città per favorire e rendere più sicuri gli spostamenti in bici. Anche la micromobilità potrebbe essere una soluzione, con monopattini elettrici (ormai equiparati alle biciclette) che potrebbero diventare una soluzione di trasporto per molti.

Per sapere quali sono le possibili soluzioni, con i loro pro e contro, guardate il video qui sopra e fateci sapere nei commenti cosa ne pensate e come vi muoverete voi quando inizierà la tanto attesa Fase 2.