La nostra intervista a Maurizio Reggiani, il capo della Ricerca e Sviluppo Lamborghini

Quando consegniamo una Lamborghini, consegniamo emozioni”. Facile a dirsi, ma nei fatti è tutt’altro che scontato. Perchè queste emozioni devono essere anche uniche, riconoscibili e in grado di far innamorare un (fortunato) cliente in tutti paesi del mondo.

Il che quando competi nell’Olimpo delle supercar moderne richiede un instacabile lavoro di ricerca e sviluppo con un’asticella che si sposta inevitabilmente sempre più in alto.

Di queste ed altre sfide tecnologiche abbiamo parlato con Maurizio Reggiani, il Responsabile dello Sviluppo Tecnico di Sant’Angata Bolognese che in questo periodo è casa come tutti, ma continua a lavorare coordinando oltre cento ingegneri e tecnici impegnati nel creare sulla carta e al computer le emozioni di cui sopra.

Le ritroveremo sui modelli stradali, ma anche sulle Lamborghini firmate dalla Squadra Corse a cominciare dalla prossima V12 SC.

Se la maggioranza degli ingegneri è operativa in smart working, c’è chi in azienda ci va comunque per cucire mascherine o stampare visiere destinate agli ospedali del territorio, ma anche supportare aziende come la SIARE nella produzione di elettrovalvole per i respiratori polmonari.

Perchè le emozioni si creano anche con le iniziative di solidarietà.