Rimane l’obbligo dell’autocertificazione ma si potrà andare in visita ai parenti o rientrare presso il proprio domicilio. Ecco come

Ci siamo. Lunedì 4 maggio scatta la cosiddetta Fase 2 dell’emergenza Coronavirus, promessa da giorni dal Governo e ufficializzata in queste ore con la “tradizionale” conferenza stampa di Giuseppe Conte.

“Se ami l’Italia mantieni le distanze”. E’ questo lo slogan coniato dal premier per ricordare che il distanziamento sociale era e rimarrà alla base di tutte le regole per evitare che il contagio riparta nelle prossime settimane in cui dovremo gioco forza convivere con il virus.

Dunque indosseremo la mascherina (il prezzo sarà calmierato per quella chirurgica a 0,5 euro), continueremo a spostarci con l’autocertificazione e dovremmo sottostare a nuovi protocolli di sicurezza per prendere i trasporti pubblici (le regola saranno rese note e applicati dai singoli Comuni). Ci sono però degli allentamenti importanti rispetto ai vincoli sugli spostamenti e un piano di riaperture delle attività economiche scaglionato su tre date. Vediamo in cosa consiste.

4 maggio

E’ il giorno in cui parte il primo livello di allentamento del lockdown. In conferenza Conte ha sottolineato come la comunicazione anticipata di una settimana sia funzionale al corretto recepimento delle novità da parte degli italiani, fermo restando che molti dettagli sono demandati ai protocolli di sicurezza.

Gli spostamenti restano limitati all'interno della propria Regione e sono vincolati sempre a compravate motivazioni di necessità e di salute. Ma c’è una novità: la possibilità di spostarsi per far visita a congiunti, seppur nel rispetto delle distanze e evitando assembramenti familiari.

Per quanto riguarda le attività economiche riaprono le fabbriche (comprese quelle di auto), i cantieri e le attività all’ingrosso funzionali. Bisogna aspettare la pubblicazione del decreto, invece, per sapere se alcune attività commerciali particolari come i concessionari di auto avranno la possibilità di riaprire il 4 senza aspettare il 14 maggio.

Le riaperture

-> Bar e ristoranti solo per la vendita asporto e con divieto agli assembramenti (non si può consumare di fronte al locale)

 

-> Aziende manifatturiere, costruzioni e commercio all’ingrosso (funzionale alle costruzioni)

 

-> Parchi e giardini pubblici. I sindaci tuttavia possono chiudere queste aree se non c'è possibilità di controllo

 

-> cerimonie funebri all’aperto, ma con l'esclusiva partecipazione dei congiunti fino ad un massimo di 15 persone e obbligo di mascherine

I vincoli per spostamenti

All’interno della propria Regione

-> può spostarsi solo chi ha comprovate necessità lavorative, di assoluta urgenza e/o di salute, ma anche chi ha bisogno di visitare i congiunti (parenti).


Al di fuori della propria Regione

-> può spostarsi solo chi ha comprovate necessità lavorative, di assoluta urgenza e/o di salute.

 

-> E’ comunque sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio di residenza a prescindere dal luogo di provenienza

Cosa serve per gli spostamenti -> L’autocertificazione. Sarà disponibile nei prossimi giorni un modulo aggiornato.
Altro

-> Chi ha febbre da 37,5° C e/o sintomi respiratori è obbligato a rimanere a casa e deve informare il proprio medico di base

18 maggio

14 giorni dopo l’avvio della fase due ripartirà la vendita al dettaglio e dunque i negozi.  E’ prevista anche la riapertura dei musei e la possibilità per gli atleti di allenarsi in squadra. Tutti dovranno rispettare dei protocolli di sicurezza dedicati.

Le riaperture

-> Commercio al dettaglio

 

-> Musei, mostre e biblioteche


-> Allenamenti a squadre

I vincoli agli spostamenti

-> Condizioni da definire

Altro

-> Chi ha febbre da 37,5° C e/o sintomi respiratori è obbligato a rimanere a casa contattando il proprio medico di base

1 giugno

Solo a partire da questa data il Governo vorrebbe riaprire le attività di ristorazione e quelle per la cura della persona (estetisti, parrucchieri, etc). "Si tratta di aperture che verranno comunicate per tempo in modo da consentire a tutti di organizzarsi di conseguenza - precisa Conte - Pensiamo anche alle attività degli stabilimenti balneari e ci saranno provvedimenti per un'apertura molto cauta".

E la Fase 3? "Dobbiamo aspettare una terapia o un vaccino - continua il Premier - quindi non c'è ancora una data. Il governo adesso può solo pianificare un'uscita dal lockdown".

Riaperture -> Bar, ristorazione e attività per cura della persona (barbieri, centri estivi ecc.)
Spostamenti

-> Condizioni da definire

La spada di damocle dei contagi

Ognuna delle fasi di cui sopra sarà accompagnata da un monitoraggio dei contagi. Gli esperti prevedono una risalita fisiologica che però non deve oltrepassare il livello di guardia. Se ciò dovesse accadere “il Governo attuerà un nuovo lockdown”, ha puntualizzato Conte, che però nel corso della conferenza non ha fatto alcun accenno alla tanto chiacchierata app di tracciamento Immuni che dovrebbe accompagnare gli italiani che lo vorranno (il download non sarà obbligatorio) in questa nuova fase dell’emergenza.

Il video della conferenza

 

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