L’interpretazione positiva del dcpm sulla Fase 2 consente anche di fare un tagliando o un cambio gomme. Ecco cosa bisogna sapere

E’ tutta una questione di interpretazioni, ma col passare delle ore sfumano in positivo i dubbi di legittimità sugli spostamenti per andare in una concessionaria auto nella Fase 2. Dubbi che anche Motor1.com aveva espresso in questo articolo.

Se è chiaro, infatti, che il ritiro di un’autovettura non rientra necessariamente nei famosi comprovati motivi (necessità lavorative, di assoluta urgenza e/o di salute) si tratta comunque di uno spostamento necessario per raggiungere un esercizio commerciale che dal prossimo 4 maggio sarà regolarmente aperto. Dunque se dovete ritirare (finalmente) la vostra macchina nuova, lo potete fare.

Come supermercati, librerie e negozi per bambini

L’interpretazione che si è fatta largo fra gli addetti ai lavori, sarebbe un’evoluzione di quella applicata nella Fase 1 per supermercati, librerie, farmacie ecc., dove ci possiamo recare legittimamente (in auto, a piedi o con altri mezzi di trasporto) purché muniti di autocertificazione e rispettando le regole di distanziamento sociale, come riportato nelle attuali FAQ del governo italiano.

Le FAQ del Governo per gli spostamenti
Un estratto delle FAQ del Governo previste per la Fase 1

I consigli e le regole da rispettare

Per limitare il rischio di contestazione in caso di controlli da parte delle forze dell’ordine, prima di recarsi in concessionaria dal 4 maggio in poi vi consigliamo di prendere un appuntamento con conferma scritta (via mail o messaggio sul telefonino) da poter esibire insieme all’autocertificazione al bisogno.

L’appuntamento sarà inoltre funzionale all’accesso dell’autosalone considerando i nuovi protocolli di sicurezza che sarà necessario applicare per garantire gli ingressi scaglionati. E ovviamente non bisogna dimenticarsi la mascherina.

Comunque si riparte

Se avete da ritirare un’auto nuova, fare un tagliando o un cambio gomme invernale-estivo, siamo certi che sarete disposti a fare questi ed altri sacrifici. E’ un primo segnale tangibile di ripartenza per una nuova normalità che serve a tutti noi come cittadini-automobilisti e al settore dell’auto schiacciato dalla paralisi delle vendite nei mesi di marzo e aprile.