Con la Fase 2 scatta la corsa al download all’ultima versione del Ministero. Vi ricordiamo perchè stamparla è utile ma non necessario

Succede ad ogni nuovo Dpcm dedicato al Coronavirus. Arriva una versione aggiornata del famigerato modulo di autocertificazione e tutti gli italiani corrono online per cercare il PDF “giusto” (che trovate qui), da scaricare e stampare. In quante più copie possibili.

E’ diventato un rito collettivo - a tratti ossessivo compulsivo - di un paese estenuato dal lockdown la cui pubblica amministrazione in 60 giorni non è stata capace di trovare un’alternativa digitale a un pezzo di carta che è diventato il simbolo di questa emergenza in cui nella Fase 2 più auto tornano a circolare (qui vi ricordiamo tutto quello che si può fare per la propria macchina).

Una corsa superflua

Nella speranza di calmare i clic e soprattutto il consumo di toner e carta, lo ricordiamo una volta di più: l’autocertificazione è si necessaria per gli spostamenti anche nella Fase 2 (qui trovate le regole e qui le info sugli spostamenti in auto), ma non è indispensabile avere il foglio con voi facendo i salti mortali per stamparlo.

In caso di controllo da parte delle forze dell’ordine, infatti, saranno loro a fornirvi una copia qualora voi ne foste sprovvisti. E tra l’altro basterebbe anche un foglio di carta semplice con il medesimo testo scritto a penna e firmato per far valere l’autocertificazione.

Quello che invece dovete avere sempre con voi sono i validi motivi che legittimano lo spostamento e un documento di identità.

Il tesserino del lavoro vale come autocertificazione

Tra l’altro la “corsa alla stampa” nella Fase 2 è inutile per i 4 milioni di italiani che si sposteranno per lavoro poichè le FAQ del Governo prevedono espressamente che “La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata”.

Stampate con buon senso

Calma e gesso, dunque, e seguite il buon senso. Anche perchè con la fretta è facile sprecare fogli e tempo. Noi vi consigliamo di:

  1. scaricare il documento PDF
  2. copiare il testo su un editor (es. WORD)
  3. modificare il testo inserendo i vostri riferimenti anagrafici (questa è l’operazione più intelligente per guadagnare tempo in caso di controllo, altrimenti cambierà poco!)
  4. stampare il documento in qualche copia da tenere in macchina o a casa. Senza esagerare.

Stampare il fac simile così com’è in fretta e furia prima uscire non è necessario, lo ripetiamo. A meno che - e questo non lo possiamo escludere - la corsa alla stampa rappresenti per voi un rito liberatorio, con finalità terapeutiche per cacciare lo stress da lockdown. In questo periodo per tirarci su di morale vale tutto! E quindi... viva anche la stampa dell’autocertificazione.