Riaprono negozi e aziende, sono concessi maggiori spostamenti, ma c’è ancora confusione e noi proviamo a fare chiarezza

Alla fine il tanto atteso 4 maggio è arrivato e con lui la Fase dell’emergenza coronavirus, con nuove regole per gli spostamenti, aziende e negozi riaperti e l’ennesimo nuovo modulo di autocertificazione da compilare e mostrare alle autorità in caso di controllo. Ma è davvero obbligatorio? E chi sono i tanto citati congiunti? Si può andare a ritirare l’auto nuova in concessionaria? E andare a cambiare le gomme all’auto?

Tante domande alle quali il Governo ha dato risposta, mentre altre rimangono intrappolate in poco chiare zone grigie, soggette a interpretazioni che possono però creare confusione. Una confusione presente anche nella circolare inviata dal Ministero dell’Interno ai comuni italiani, nella quale si dice come

La valutazione dei casi concreti dovrà essere affidata ad un prudente ed equilibrato apprezzamento.

Per fare chiarezza sul contenuto del dpcm del 26 aprile, nel quale sono contenute le indicazioni su cosa si può e non si può fare in questa Fase 2, nella Motor1Call di oggi abbiamo come ospite l’avvocato Andrea Pittarello del foro di Milano, per capire meglio fin dove (e come) potremo spostarci in auto e non solo.