Sono poco più di 4.200 le auto immatricolate nello scorso mese, dati allarmanti ma che non stupiscono vista la quarantena

Quanto può arrivare vicino allo "zero" il mercato dell'auto in un mese? La risposta arriva ad aprile 2020: 4.325 auto immatricolate, pari a un crollo del 97,6% rispetto a 12 mesi fa. Un mese fantasma, dove l'auto non è praticamente esistita. Si tratta di un risultato senza precedenti che difficilmente (almeno speriamo) verrà superato e che non arriva di certo a sorpresa. 

Non ci poteva aspettare altro da un'equazione che ha visto gli italiani costretti a casa da una lunga quarantena (in parte mitigata dalla Fase 2 che inizia proprio oggi) e la stragrande totalità delle attività commerciali, concessionarie auto comprese, chiuse. Un'ecatombe che porta a 4 i mesi consecutivi col segno "-" davanti in questo 2020 da dimenticare, che nel primo quadrimestre ha perso il 50,5% rispetto allo scorso anno con 354.181 auto vendute contro le 715.583 di 12 mesi fa.

Cosa si è venduto

Un crollo che ha visto 2.074 immatricolazioni da parte di privati e 1.514 da società di noleggio, con ogni modello, brand e Gruppo automobilistico segnato da perdite di immatricolazioni oltre all'80%.

A fare meglio di tutte è la Fiat Panda con 471 unità vendute, nulla in confronto alle 13.707 immatricolate ad aprile 2019, per un totale che nei primi 4 mesi del 2020 vede la citycar del Lingotto toccare le 30.653 auto vendute, circa 24.000 in meno rispetto allo stesso periodo del 2019.

Seconda come numero di unità vendute è la Renault Zoe con 366 immatricolazioni, una leggera flessione rispetto alle 398 di un anno fa. C'è poi la Jeep Compass con 214 immatricolazioni (2.700 nel 2019).

Nessuno si salva

A livello di marchi e Gruppi, Fiat è in cima alla classifica con 969 auto vendute ad aprile 2020 (-96,7%) seguita da Peugeot (477,-95,33%) e Renault (452, -95,21%). Crolli su crolli che per alcuni brand hanno significato vendite pari a 0: è il caso di Ferrari, Maserati ed Aston Martin. Brand di lusso e quindi tra i più colpiti, per i quali aprile 2020 non è di fatto esistito in termini di vendite.

A livello di Gruppi invece FCA ha totalizzato 1.620 immatricolazioni (-96,35%), seguita da PSA con 1.059 (-96,34%) e Renault con 521 (-97,10%) che permette comunque al Gruppo francese di superare (almeno per il mese di aprile) il Gruppo Volkswagen, che in Italia ha venduto appena 298 auto (-98,85%).

Risale il diesel

Parlando di tipi di alimentazione il diesel si riprende un po' di quote di mercato (merito soprattutto delle società di noleggio) con 1.769 immatricolazioni contro le 1.522 dei modelli a benzina. Di base calano tutte le immatricolazioni, ma c'è chi riesce a fare meno peggio rispetto al resto del gruppo.

si tratta delle auto elettriche, in calo del 58,18, per un totale di 500 immatricolazioni, un risultato che verrebbe da definire molto buono se paragonato al -98,1% delle benzina o -98,5% delle auto a metano. Numeri che aiutano ad abbassare anche la media ponderata delle emissioni di CO2 di tutte le auto vendute, scesa a 101,5 g/km, il 14,6% in meno rispetto ai 118,9 di aprile 2019.