Palazzo Marino e Palazzo Senatorio affrontano la Fase 2 creando nuove strade per la mobilità leggera

La Fase 2 dell’emergenza coronavirus a Milano e Roma fa rima con “nuove piste ciclabili”. I sindaci Beppe Sala e Virginia Raggi hanno infatti stanno puntando forte sulla mobilità cosiddetta “leggera”, per offrire un’alternativa valida (vista anche la stagione favorevole) a chi in città non si fida a usare i mezzi pubblici e per non intasare le strade con traffici auto.

E così milanesi e romani si trovano a fare i conti con viabilità a volte stravolta, carreggiate ridotte per dare spazio a pezzi di asfalto dedicati solo ed esclusivamente ai ciclisti. E naturalmente non mancano le polemiche, mentre nel Governo si studiano incentivi per bici e monopattini.

Strategia per il futuro

Per Milano le nuove piste ciclabili si inseriscono in un più ricco e complesso piano per rivedere la mobilità cittadina, che comprende anche nuove zone a 30 km/h e tanto altro. Ma parlando di sole ciclabili, l’amministrazione meneghina ha già avviato i lavori – illustrati in un video pubblicato su Facebook dall’assessore alla mobilità Marco Granelli – che prevedono una lunga tratta (6 km) che da San Babila arriverà fino a Sesto Marelli.

 

Una ciclabile che farà a meno di cordoli o altri sistemi che separino il pezzo riservato alle biciclette al resto della strada, accontentandosi di strisce bianche disegnate sull’asfalto. Il piano prevede 35 km in totale, che “ruberanno” spazio a marciapiedi e sede stradale, con automobilisti e associazioni sul piede di guerra per paura di non trovare parcheggio o di doversi subire interminabili code a causa del restringimento delle corsie.

Un allarme lanciato anche dai negozianti, con la paura che la ripartenza delle attività commerciali possa essere penalizzata dalle nuove piste ciclabili.

Roma supera quota 100

Nella Città Eterna invece la giunta guidata da Virginia Raggi vuole fare le cose ancora più in grande (vista anche la superficie da coprire) inaugurando 150 km di piste ciclabili destinate, a meno di ripensamenti, a durare unicamente durante la Fase 2. Anche in questo caso si tratta di un modo per non intasare oltremodo il già difficoltoso traffico di Roma e i lavori stanno procedendo al ritmo di 3 km al giorno.

Nella roadmap della giunta capitolina ci sono una ciclabile di circa 10 km che da Via Colombo porterà fino al litorale di Ostia, cui si aggiungeranno altri 16 km di litoranea. Entrando in città invece sarà aperta una ciclabile che collegherà Stazione Tiburtina alla Stazione Termini.