Così il Coronavirus cambia il panorama dei bonus all'acquisto e rottamazione per elettriche e mobilità sostenibile

Gli incentivi auto, ovvero i bonus garantiti da Stato, regioni e comuni per l'acquisto di auto ecologiche e in generale la mobilità sostenibile erano fino a pochi mesi fa un modo per spingere, seppur lentamente, verso il rinnovo del parco circolante italiano.

Poi è arrivato il Coronavirus, il lockdown e la crisi economica che si fa già sentire e lo farà ancor di più nei prossimi mesi, una situazione che ha reso gli stessi incentivi indispensabili per la sopravvivenza di tutto il settore auto. A questo si aggiungono le opinioni contrapposte di chi vorrebbe incentivare tutti i tipi di auto e quelli che invece vorrebbero riservare sconti statali solo alle elettriche ed elettrificate (intanto sono in arrivo incentivi per bici e monopattini fino a 500 euro, ecco come funzioneranno).

Stato e regioni incentivano l'auto "green"

Chi vuole comprare o cambiare l'auto oggi può fare affidamento su due tipi di sconti. C'è l'Ecobonus 2020 statale e poi ci sono le iniziative di sostegno all'acquisto e alla rottamazione che molte regioni hanno ancora attive, ma in fase recessiva potrebbero sparire. Cerchiamo quindi di scrutare l'orizzonte italiano degli incentivi auto, quelli che ci sono già e quelli che potrebbero arrivare, sperando sempre che non ne svaniscano altri.

Confermato l'Ecobonus

Quella che per ora è una certezza è la disponibilità di 70 milioni di euro per l'Ecobonus 2020 (qui il sito ufficiale), somma che verrà replicata nel 2021. L'Ecobonus non è però riservato a tutti i tipi di auto, ma si rivolge solo a quelle a basso impatto ambientale, ovvero con livelli di emissioni ci CO2 compresi entro certi limiti stabiliti.

Nuova Renault Zoe 2019

In pratica a beneficiare degli incentivi sono esclusivamente le auto elettriche e ibride plug-in, con le prime che arrivano fino a 6.000 euro di bonus in caso di rottamazione. Gli obiettivi primari dell'Ecobonus sono quindi lo svecchiamento del parco auto nazionale e il sostegno alla vendita di auto che non emettono allo scarico (o solo minimamente) anidride carbonica, uno dei gas serra responsabili del cambiamento climatico. 

Ecobonus 2020

Fasce di applicabilità

Ecobonus con rottamazione Ecobonus senza rottamazione
Emissioni CO2 0-20 g/km 6.000 euro 4.000 euro
Emissioni CO2 21-60 g/km 2.500 euro 1.500 euro
Prezzo di listino inferiore a 61.000 euro (IVA e optional compresi)    

Le regioni si muovono in ordine sparso

Gli incentivi regionali sono numerosi e vanno dalla semplice esenzione del bollo per le auto elettriche e le ibride plug-in fino a dei veri e propri bonus all'acquisto che vengono decisi nelle modalità e negli importi anno per anno. Per capire se e dove questi bonus regionali (ma anche provinciali e comunali) per la rottamazione di vecchie auto e l'acquisto di nuove auto occorre tenere d'occhio i singoli siti ufficiali de territori che interessano, ma per farsi un'idea generale si può vedere quali erano i bonus regionali nel 2019. Sempre che le spese sostenute per fronteggiare l'emergenza sanitaria da Covid-19 non porti a drastici e indesiderati tagli di questi fondi.

Le Case chiedono di allargare l'Ecobonus

La prima proposta di modifica all'attuale Ecobonus arriva dall'Unrae, l'associazione che rappresenta i costruttori automobilistici esteri in Italia. L'Unrae chiede al Governo di allargare la platea di beneficiari dell'Ecobonus aggiungendo una terza fascia di auto incentivate, quella con emissioni di CO2 comprese fra i 65 e i 95 g/km. Come secondo punto c'è poi quello di aumentare gli importi destinati alla seconda fascia, quella dei 21-60 g/km. Qui sotto trovate tutte le proposte fatte da Unrae al Governo.

L'Ecobonus come lo vorrebbero i costruttori

Fasce di applicabilità

Ecobonus con rottamazione Ecobonus senza rottamazione
Emissioni CO2: 0-20 g/km 6.000 euro 4.000 euro
Emissioni CO2: 21-60 g/km 4.000 euro 2.500 euro

Emissioni CO2: 61-95 g/km

2.000 euro 1.000 euro
Prezzo di listino inferiore a 61.000 euro (IVA e optional compresi)    
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Fino a 15.000 euro di incentivi per le elettriche

Ancora più avanti si spinge poi l'ipotesi fatta da Sergio Costa, ministro dell'Ambiente, che guardando alle cose da fare dopo la Fase 2 propone di arrivare ad un Ecobonus di 15.000 euro per chi acquista un'auto elettrica o ibrida. L'idea di fondo del ministro è quella di sostenere la rottamazione di vetture "a motore termico da Euro 0 a Euro 5" in favore di uno sviluppo sostenibile, coinvolgendo aziende e automobilisti.

Costa dice che così facendo "le Case automobilistiche sono spinte a produrne di più — e più se ne producono, meno costano, ulteriore vantaggio — ma anche la ricerca tecnologica è invitata ad avanzare più velocemente" aggiungendo poi che si tratta di un'idea semplice: "Tocca le famiglie: sono loro a fare il cambiamento del paradigma economico, non le grandi imprese".

Range Rover Evoque plug-in hybrid

Il settore auto sollecita incentivi europei

Un'altra voce che si leva forte in favore di nuovi incentivi è quella che unisce ACEA, CECRA, CLEPA ed ETRMA, le associazioni in rappresentanza di tutta la filiera dell'auto in Europa. La richiesta fatta da costruttori, fornitori, gommisti, riparatori e rivenditori è chiara: "Incentivi per il rinnovo del parco circolante per dare il via alla ripresa economica".

In un piano d'azione in 25 punti l'intera industria dell'auto va proprio a specificare questo aspetto dei bonus all'acquisto, ma senza fare distinzioni fra auto "tradizionali" col solo motore a scoppio, auto ibride o elettriche. Il parere di tutto il settore auto è che "gli incentivi all'acquisto e agli investimenti dovrebbero basarsi su criteri simili in tutta Europa, attingendo a finanziamenti nazionali e dell'UE"- Le stesse misure dovrebbero poi essere "potenziate con premi per la rottamazione e dovrebbero tener conto degli obiettivi condivisi in tema di lotta al cambiamento climatico e di gestione efficiente delle risorse, di concerto con l'impatto economico."

Al momento l'unica novità è il bonus bici e monopattini

Voci confermate anche dal ministero dei trasporti danno invece per certo l'arrivo di un nuovo incentivo non per le auto, ma solo per monopattini e bici (anche elettriche).

Monopattini in Sharing, Circ

Nell'atteso decreto aprile, diventato ormai decreto maggio, sarà infatti previsto un bonus da 200 a 500 euro per le bici, anche a pedalata assistita, oltre che per tutti i veicoli per la mobilità personale o micromibilità elettrica come monopattini, hoverboard, monowheel e segway.