La mancanza di risposte da parte del governo ai gestori degli impianti potrebbe far espandere la protesta a tutta la rete

Dalle ore 22 di questa sera, martedì 12 maggio, le aree di servizio autostradali chiuderanno per uno sciopero di 48 ore.

La protesta è stata indetta per i giorni 13 e 14 maggio da Fegica Cisl e Figisc-Anisa Confcommercio, per denunciare la condizione di emergenza economica e sanitaria nella quale continuano ad essere lasciati i gestori degli impianti.

Confronto assente

In una nota le organizzazioni di categoria denunciano: "l’atteggiamento indifferente e sordo del Governo, rispetto ad impegni rimasti lettera morta, assunti all’interno di un tavolo negoziale che non si riunisce colpevolmente da oltre un mese".

Le prime tensioni sono scattate a fine marzo, quando i distributori hanno minacciato la serrata, ma in seguito, grazie alla promessa di un tavolo tecnico, lo sciopero di quel periodo è stato scongiurato.

Conseguenze gravi

"Non è certo chiudendosi al confronto - prosegue la nota - o sperando che ciascuno se la cavi da sé, con ogni mezzo trovi a sua disposizione, più o meno consentito, che si può contribuire a costruire per il Paese una uscita governata dalla crisi."

"Per quel che riguarda la categoria in assenza di un cambiamento di rotta del Governo, la protesta e le chiusure per sciopero sono destinate ad estendersi nelle prossime settimane anche al resto della rete distributiva."