Così I Centri Stile di Dallara, Ducati, Ferrari, Lamborghini, Maserati e Pagani reinterpretano la “riaccensione” per ispirare il paese

Sei pulsanti da schiacciare per riaccendere i motori dell’Italia e far ripartire il Paese. "Engine Restart": è questa la dedica della Motor Valley all’Italia, paralizzata negli ultimi due mesi dall’emergenza Coronavirus.

A realizzarla sono i Centri Stile dei 6 brand della Terra dei Motori che in occasione del Motor Valley Fest, hanno reinterpretato con altrettanti sketch il tradizionale pulsante di accensione di un’auto o di una moto.

6 reinpretazioni indipendenti

Ogni brand ha reinterpretato a modo suo il concetto "Engine Restart", che è poi il tema di questa edizione del Motor Valley Fest Digital. I visual che hanno preso forma e da oggi si accenderanno simbolicamente online sui canali social dei magazine, degli appassionati e ovviamente attraverso le pagine ufficiali di Dallara, Ducati, Ferrari, Lamborghini, Maserati e Pagani.

E allora vediamoli uno per uno, rigorosamente in ordine alfabetico.

Dallara

E’ il visual più tecnico di tutti, com’è giusto che sia per un’azienda nata e cresciuta grazie alle sue capacità di engineering. L’auto protagonista - in accelerazione - non poteva che essere la Dallara Stradale.

Dallara

Ducati

Il marchio delle moto italiane più desiderate del mondo sviluppa il tema del tricolore, con tanto di Frecce in formazioni da parata. La moto ritratta è l’ultima evoluzione della superbike bolognese, la Ducati Superleggera V4.

Ducati

Ferrari

Il Centro Stile Ferrari rilancia in chiave futuristica e abbraccia il pulsante di Restart con il mitico tracciato di Fiorano (la pista di casa) riprodotto con una sorta di ologramma, molto sofisticato nella realizzazione. Firmato il Cavallino Rampante.

Ferrari

Lamborghini

Da Maranello ci spostiamo a Sant’Agata, dove il Restart passa per l’ultima evoluzione della Lamborghini Huracan mentre la penisola italiana è ricostruita attraverso degli esagoni, una forma che caratterizza gli stilemi delle Lambo degli ultimi anni, ma che è stata inventata da Marcello Gandini negli anni ‘60.

Lamborghini

Maserati

Il Tridente di Modena per il Restart chiama in causa una delle due mani (italiane) più famose del mondo, quella disegnata da Michelangelo Buonarroti nella Creazione del Mondo (1511) che fa parte delle decorazioni della Cappella Sistina.

Maserati

Pagani

L’eleganza artistica di Pagani passa per l’immagine dell‘hypercar Huayra che si intravede all’interno di un grande bottone rosso. Semplice, minimal e sopratutto immediato per far ripartire (e suonare) il poderoso V12 da oltre 700 CV.

Pagani

Una visione comune

La pubblicazione degli artworks arriva a pochi giorni quella del video manifesto del Motor Valley Fest Digital (qui il programma) che ha annunciato la “ripartenza” come tema centrale della conferenza e delle tavole rotonde pronte ad animare l'evento sulle piattaforme online (qui vi spieghiamo come seguire l'evento).

Nella scelta dei visual artworks, i Centri Stile dei diversi brand si sono sbizzarriti, facendo prevalere ognuno il suo linguaggio di design senza tralasciare, però, l’obiettivo comune: dare un messaggio di speranza e di forza al Paese affinché possa risollevarsi nel più breve tempo possibile.

E così da uno stile classicheggiante ad uno decisamente più futurista, tutti hanno rappresentato la propria idea di ripartenza, puntando su un unico, semplice, pulsante, quello di avvio - o riavvio - del motore. Il fil rouge... i colori della bandiera d’Italia.

I numeri della Terra dei Motori

La Motor Valley dell’Emilia Romagna, leggendaria “Terra dei Motori” visitata da 2 milioni di turisti, dove trovano casa i più famosi brand motoristici del mondo, la "terra" di marchi storici simbolo del Made in Italy, torna così - anche se solo da un punto di vista digitale - sotto i riflettori internazionali.

L’evento, quest’anno per la prima volta disponibile solo online attraverso le piattaforme dedicate, ha portato a Modena - durante la scorsa edizione - oltre 70 mila persone, 3 mila addetti ai lavori per l’area dedicata all’innovazione, 15 mila persone che hanno visitato l’Autodromo, raccogliendo oltre 200 eventi nei quattro giorni.