Walter De Silva (Audi, Alfa, VW), Horacio Pagani, Kevin Rice (Pininfarina) e Carsten Monnarjan (Italdesign) si raccontano

Quattro pionieri, quattro uomini che hanno fatto del design su quattro ruote una vera e propria ragione di vita. Walter De Silva (Audi, Alfa Romeo, VW), Horacio Pagani (Pagani Automobili), Kevin Rice (Pininfarina) e Carsten Monnarjan (Italdesign) si riuniscono per parlare dello sviluppo delle nuove tecnologie, delle funzionalità  e delle nuove modalità di utilizzo ha un impatto sullo studio dello stile e del design della vettura.

Questi i temi centrali del roundtable “Design” organizzato per il Motor Valley Fest Digital, in diretta streaming (qui il programma dell'evento che si svolge fino a domenica 17 maggio e le istruzioni per seguirlo online).

Creatività e nuove tecnologie

Il roundtable, moderato da Alessandro Lago, Direttore Responsabile Motor1.com Italia, approfondisce i trend tecnologici e la loro influenza sull’evoluzione dello stile. Si affronta anche il tema della digitalizzazione e l’impatto che essa ha nel processo creativo.

Designer di fama mondiale e "papà" di alcune delle auto più belle e famose di tutti i tempi. Il "nostro" Walter De Silva ha dato la luce a numerosi modelli come Alfa Romeo 156, le Volkswagen Golf di sesta e settima generazione ed Audi R8 (solo per fare alcuni esempi).

Horacio Pagani, tra i "padroni di casa" nella Motor Valley e fondatore della Casa che porta il suo nome è la matita dietro a capolavori come Zonda e Huayra, culmine di una carriera fatta di altri progetti immortali come la Lamborghini Diablo, del cui team di progettazione ha fatto parte.

Un giramondo come Kevin Rice, da qualche mese a capo del design di Pininfarina e con un passato in Mazda (dove ha vinto un Red Dot Award per la Mazda MX-5 ND) o Carsten Monnarjan, da tempo all'interno del Gruppo Volkswagen (per il quale ha curato il design dell'interno di numerose vetture del marchio) per poi approdare - poco più di un anno fa - a capo di Italdesign.

Il messaggio dei professionisti ai talenti di domani

Il consiglio dei guru del design ai giovani che approcciano a questo mondo è "siate umili e modesti, non abbiate fretta di arrivare, dietro ogni successo ci sono cento delusioni. Quindi armatevi di matita e tanta pazienza".

Horacio Pagani: "La missione del design è quella di migliorare la qualità della vita ed il nostro mestiere è capire quali sono le necessità degli uomini e delle persone in modo da poter, con la nostra creatività, rendere la vita più confortevole ed emozionante. Dobbiamo far sì che il design possa alimentare un sogno". Il designer parla anche del lavoro che viene fatto negli interni: "Una macchina premium si vive molto negli interni: noi abbiamo lavorato in passato sulla cromoterapia ed aromaterapia per creare ambienti unici".

Walter de Silva: "Bisogna avere un approccio entusiasta al design per alimentare un sogno. Credo che dopo questa crisi dovremmo riappropriarci di un punto di vista più 'analogico' per la nostra vita. Abbiamo bisogno di muoverci e non si tratta di fare dedicarci al wellness ma sto parlando del bisogno di avere a disposizione più tempo per noi. Vedo un utilizzo del digitale, sicuramente, nel prossimo futuro, ma che sia rivolto ad altre discipline come la privacy, l’igiene, l’empatia e la razionalità senza mai tradire il progetto etico ed estetico della bellezza. Dietro ad un buon design, che sia analogico o digitale è importante che ci sia un grande designer".

Carsten Monnerjan (Italdesign): "In questo periodo il design non si è fermato. Abbiamo continuato a lavorare e abbiamo avuto modo di osservare la passione di chi lavora, anche a distanza, da remoto. Ma di certo per il nostro lavoro è fondamentale un approccio diretto col cliente e con le sue necessità. Il digitale ci può comunque aiutare a spiegare in modo migliore il prodotto. È possibile oggi, grazie alla tecnologia, sedersi a bordo, indossare occhiali smart e vedere l’ambiente circostante in modo da prendere decisioni e applicare cambiamenti in maniera più rapida".

Kevin Rice (Pininfarina): "Per disegnare macchine iconiche occorre partire da un lavoro che non sia solo estetico, ma che rispetti anche le tecnologie. Bisogna inoltre focalizzarsi sul guidatore, a questo proposito abbiamo sempre costruito una relazione forte con i leader e con i proprietari delle società per dar vita ad automobili iconiche. Questo a consentito a Pininfarina di conquistarsi la fiducia al punto da riuscire ad influenzare, magari, anche l’aspetto tecnico. Questo è il segreto per dar vita ad una timeless, senza tempo, incentrate sull’arte artigianale: vetture create con una visione unica ed eccezionale".

Fotogallery: Motor Valley Fest Digital