Autocertificazione, passeggiate, seconde case e spostamenti tra Regioni: vediamo cosa è permesso e cosa no

Dopo la tanto contestata Fase 2, alla mezzanotte di lunedì 18 maggio scatta ufficialmente il quasi liberi tutti, perché riapriranno buona parte delle attività economiche, ma anche ristoranti, musei e chiese e sarà possibile spostarsi ovunque senza autocertificazione all’interno della propria regione di residenza. Rimane invece in vigore il vincolo dei “comprovati motivi” per gli spostamenti interregionali e così sarà fino al prossimo 3 giugno.

Vediamo più in dettaglio cosa comporta per la mobilità degli italiani l’ultimo Dpcm firmato domenica 17 maggio e presentato in conferenza stampa dal Premier Giuseppe Conte.

“Addio” autocertificazione

La liberazione più grande è quella dell’autocertificazione, odiata da molti italiani non fosse altro perché ha rappresentato il simbolo materiale di una privazione di libertà senza precedenti in epoca moderna.

Chi si vuole spostare all’interno della propria regione potrà farlo senza dover fornire alcune giustificazione e senza limiti particolari. Anche perché tutte le principali attività economiche torneranno ad aprire regolarmente, seppur nel rispetto di rigidi protocolli sanitari.

Fase 2, perché non serve l’autocertificazione per andare a lavoro

Il tanto odiato modulo però è ancora obbligatorio in un caso: quando ci si sposta da una Regione all'altra e si può scaricare da qui. Il superamento del confine infatti è permesso esclusivamente per i cosiddetti  comprovati motivi e ciòè:

  • per motivi di salute
  • per rientrare presso il proprio domicilio di residenza
  • per necessità di assoluta urgenza
  • per motivi di lavoro

Cosa si può fare all’interno della propria Regione

All’interno della propria Regione di residenza si può fare quasi tutto. Dall’uscire per una passeggiata, ad incontrare amici, oltre che i parenti. E ancora si può andare a messa, al ristorante, al bar o, perchè no, si può prendere la propria auto (o moto) per fare una gita fuori porta, andare in spiaggia o recarsi presso la seconda casa. E ovviamente si può raggiungere un qualsiasi negozio, ufficio o altra attività commerciale. 

Insomma possiamo tornare a vivere quasi normalmente rispettando però 4 regole fondamentali: 

  1. indossare la mascherina nei luoghi pubblici, compresi i trasporti (autobus, metro ecc.)
  2. mantenere la distanza interpersonale di 1 metro
  3. rispettare il divieto di assembramenti (es. feste, matrimoni ecc.)
  4. restare a casa se si ha la febbre superiore ai 37,5° C

Le regole per uscire dalla propria Regione

Almeno fino al 2 giugno rimangono in vigore tutte le limitazioni agli spostamenti da una Regione all'altra. Come detto, per superare il confine è necessario avere un valido motivo che deve essere giustificato dall'autocertificazione.

Non è possibile quindi andare a trovare un proprio congiunto residente oltre-confine, recarsi presso una seconda casa, fare una gita in montagna, al mare o in campagna. Per questi spostamenti bisognerà pazientare almeno altre due settimane, data che comunque potrebbe variare in base all'evoluzione dei contagi dei prossimi giorni.

Motivo per uscire dalla Regione È consentito?
Esigenze lavorative Si, con autocertificazione o documentazione sostitutiva
Motivi di salute Si, con autocertificazione
Assoluta urgenza Si, con autocertificazione
Rientro presso il proprio domicilio Si, con autocertificazione
Recarsi presso un'attività commerciale oltre confine No
Andare da un congiunto No
Fare una gita fuori porta No
Recarsi presso una seconda casa No

Le multe per chi esce dalla Regione senza comprovato motivo

Chi si sposta oltre i confini della Regione senza i comprovati motivi segnalati dall'autocertificazione rischia una multa da 400 a 3.000 euro. Se si viene fermati ad un posto di blocco alla guida di un'auto non scatterà il sequestro del veicolo ma la sanzione sarà superiore di un terzo, quindi da 533 a 4.000 euro.

Oltre alla multa non è prevista alcuna denuncia che, però, scatterà se si dichiara il falso (ex art. 495 C.P.), se si dichiara il falso sulla propria identità (ex art. 496 C.P.) o se si violano i divieti di allontanarsi dalla propria abitazione perché positivi al virus (ex art. 260 r.d. 27.07.1934 n. 1265 - art. 4, commi 6 e 7, d.l. 25.03.2020 n. 19).

Chi può essere multato Importo della multa
Chi varca i confini regionali senza comprovati motivi da 400 a 3.000 euro
Chi varca i confini regionali senza comprovati motivi e viene fermato ad un posto di blocco in auto da 533 a 4.000 euro
*Chi dichiara il falso (su identità o stato di salute) oltre la multa subisce la denuncia

La conferenza del premier Conte

I nostri consigli per viaggiare in auto

L'automobile privata è e sarà nei prossimi mesi il mezzo di trasporto più sicuro per spostarsi, perchè riduce fisicamente i contatti interpersonali. E’ però importante prendere alcune precauzioni per ridurre al minimo il rischio di contagi. In particolare vi consigliamo di:

  • pulire periodicamente l‘abitacolo detergendo in particolare gli elementi che entrano a contatto con le mani (volante, pomello del cambio, freno a mano, devioluci ecc.)
  • evitare di viaggiare a pieno carico di passeggeri, specialmente se non sono familiare/conviventi. E se non avete alternative è bene indossare la mascherina, distanziarsi il più possibile e privilegiare l’uso dell’impianto di climatizzazione (senza ricircolo d’aria) rispetto ai finestrini perchè consente un ricambio d’aria più veloce
  • seguire la corretta manutenzione dell’impianto di climatizzazione, sostituendo i filtri secondo le raccomandazione del Costruttore e igienizzando i condotti almeno una volta l’anno
  • conservare in auto il gel o delle salviettine igienizzanti per le mani e magari una scorta di mascherine