Dalle sfide dell'auto autonoma ed elettrica alla spinta propulsiva verso la digitalizzazione, cosa dice l’ultimo studio sulla mobilità

Agilità dei modelli operativi e capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti; digitalizzazione dell’intera catena del valore in ottica multicanale; uso degli analytics e dei dati per meglio comprendere e profilare i clienti; sviluppo di partnership; gestione agile della supply chain con un’allocazione dinamica delle risorse.

Sono questi i cinque imperativi da cui il mondo dell’auto premium, secondo una ricerca condotta da McKinsey e presentata nel corso della roundtable di apertura (qui il video) del Motor Valley Fest Digital da Gianluca Camplone, senior partner dell’azienda in collegamento da Chicago, deve ripartire per arrivare ad una migliore gestione della “nuova normalità” del settore post Covid-19.

La ricerca ha messo in rilievo gli scenari di uscita rispetto al Coronavirus e che cosa è cambiato rispetto a Motor Valley Fest 2019: i volumi, la digitalizzazione, l’elettrico, l’autonomo, e le nuove forme di mobilità come ad esempio lo sharing. Una visione del nuovo scenario che si sta delineando, per il settore delle auto sportive e della filiera: engineering, componenti, sistemi, testing, servizi.

Lo scenario nel mondo auto a livello globale

In particolare la survey delinea nove scenari differenti per il mercato dell’auto e l’impatto economico del Covid-19 sul settore. Partendo dall’assunto che non ci siano altre nuove ondate di contagio, si stima circa un 25% dei volumi persi nell’automotive globale, con una ripresa che è prevista lenta ma costante.

Tra i settori pronti a ripartire, entro il terzo trimestre dell’anno, c’è proprio quello automotive mentre più difficoltà si vivranno per il settore aereo e quello del turismo e dell’ospitalità.

Auto connessa, elettrica e condivisa

Lo scenario delineato dalla crisi pandemica non ferma comunque la strada avviata per la riconversione della mobilità del futuro, autonoma, connessa, elettrica e condivisa.

In particolare, la guida autonoma rappresenta un trend di lungo periodo che non vedrà grandi impatti perché si parla di un obiettivo fissato per il 2030. Nonostante ciò c’è chi ha previsto un posticipo del programma sull’autonomo driving, in particolare costruttori e start up.

Inoltre il trend che si configura riguarda il passaggio dalla guida autonoma privata a quella relativa al delivery, attraverso i minivan, per la distribuzione dell’ultimo miglio, secondo anche le necessità emerse durante la pandemia.

Motor Valley Fest Digital

Rallentamenti nel mondo dell'elettrificazione

L’elettrificazione è un processo che prosegue: con il Covid-19 sono stati cancellati o semplicemente posticipati i programmi mentre la connettività assume un ruolo cruciale.

I clienti, soprattutto all’uscita dalla fase 1 della pandemia (qui tutte le info sulla fase 2) che ha portato al lockdown, sono ora più propensi verso il mondo digitale e quindi i servizi legati alle auto connesse vedranno accelerazione costante (si calcola un ricavo per veicolo di circa 300 400 dollari proprio in relazione ai servizi connessi).

La condivisione e l'e-hailing subiscono un duro colpo

Il colpo più duro è quello che viene assestato al comparto dell’e-hailing, ovvero della chiamata tramite applicazione, che era in crescita ma che ora subisce una forte contrazione anche a causa della necessità di distanziamento sociale per evitare i contagi. 

È prevista quindi una brusca frenata sulla condivisione della mobilità a favore di una micro-mobilità individuale (e-bikes, monopattini, scooter) ed un ritorno alla vettura privata per i prossimi 18-24 mesi in quanto l’auto privata rappresenta il posto più sicuro dove viaggiare. E questo avrà necessariamente un impianto positivo sui settori del sales e aftersales (qui tutte le info sugli incentivi auto e bici).

Incentivi auto e bici del Decreto Rilancio

L'impatto sul mondo del lusso e l'accesso remoto ai servizi

L’impatto sul mondo del lusso, in generale è piuttosto duro, ma ci sono delle luci in fondo al tunnel che seminano la speranza. I clienti premium (Europa, Cina e Usa) prenderanno in considerazione, per i loro acquisti futuri, auto tenendo conto delle emissioni (60-70%) ed anche la connettività sarà fondamentale per questo tipo di vetture.

Nonostante uno scenario abbastanza disastroso, si prevede comunque una migliore resilienza in termini di propensione all’acquisto (qui tutte le promozioni "speciali" in corso) e una predisposizione verso il digitale nel Sales e Aftersales con un maggior numero di persone propense ai servizi da remoto.

Per vincere la sfida (il 44% dei players intervistati sostiene che il settore vedrà la ridefinizione delle “regole del gioco”) occorre quindi focalizzarsi su cinque pilastri: agilità di reazione nella gestione del business, accelerazione dei processi di digitalizzazione e connettività, analisi dei dati raccolti sui clienti tenendo conto delle loro preferenze e gestione della catena di fornitura, puntando ad un riassetto anche da un punto di vista geografico.

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