A margine dell’assemblea degli azionisti del Gruppo, il presidente ha parlato del futuro e dei colloqui con i prossimi alleati francesi

La crisi sanitaria ed economica portata dall’emergenza coronavirus non ha messo in discussione il progetto di fusione tra FCA e PSA. È questo ciò che ha voluto sottolineare John Elkann, presidente di Exor, la holding di controllo di FCA, a margine dell’assemblea degli azionisti FCA.

“L'emergenza Covid non ha certo reso le cose più facili per l’industria dell'auto – ha poi aggiunto il numero uno di Exor – ma forse ne ha reso alcune più chiare”.

Un matrimonio che s’ha da fare

“Siamo all'inizio di una nuova era di innovazione in questo settore - ha continuato Elkann - dovuto alla tripla rivoluzione dell'auto connessa, pulita e autonoma: le imprese e i paesi che agiranno con più decisione oggi per cogliere le opportunità di questa rivoluzione saranno quelle che avranno successo".

Si continua spediti sulla strada tracciata mesi fa, senza ripensamenti nonostante intoppi dovuti alla pandemia e la cancellazione dei dividendi agli azionisti. In un comunicato stampa di qualche giorno fa infatti FCA e PSA avevano annunciato “di non distribuire nel 2020 un dividendo ordinario a valere sull’esercizio 2019, alla luce dell’impatto dell’attuale emergenza dovuta al COVID-19”. Questo nonostante negli accordi tra le parti fosse stato previsto un dividendo ordinario di 1,1 miliardi di euro ai rispettivi azionisti.

Dividendo che rimarrà invece per quanto riguarda i 5,5 miliardi di euro inseriti all’interno dell’accordo di fusione con i francesi di PSA (“I termini dell’accordo con Psa sono scritti nella pietra e vincolati” ha dichiarato Elkann). Soldi che - come sottolineato da Exor - non verranno presi dai 6,3 miliardi di euro richiesti da FCA Italy tramite una linea di credito con garanzia statale.

Ancora qualche mese

Ma quanto manca alla chiusura della fusione tra FCA e PSA? Le parti sono ancora in attesa della risposta da parte dell’antitrust e altre Autorità, che non dovrebbero però rallentare i piani che vedono nel primo trimestre del 2021 la fusione vera e propria.