Sui profili social alle 14.00 l’atelier torinese ripercorrerà la propria storia, dalle icone di ieri alle innovazioni per il futuro

22 maggio 1930. L’allora trentasettenne Battista Farina firma l’atto costitutivo della Carrozzeria Pinin Farina. Un’avventura nata nella cornice della città di Torino con il nome del proprio fondatore e l’aggiunta del soprannome “Pinin” (giuseppino in dialetto piemontese) e diventata poi una delle eccellenze del made in Italy, legata all’auto e non solo.

Auto che hanno nella Lancia Dilambda come capostipite di veicolo prodotto da Pininfarina, seguita da una lunga (e gloriosa) serie di vetture passate alla storia. Una storia lunga 90 anni e celebrata oggi sui canali social del brand.

I successi di ieri

Una celebrazione virtuale figlia dei tempi di pandemia, così al primo evento tenutosi alla Triennale di Milano con l’inaugurazione della mostra "The State of the Art of Architecture Milano” non seguiranno altri appuntamenti fisici. Peccato sì, ma poter ammirare anche solo virtualmente i capolavori su ruote firmati da Pininfarina è sempre un piacere.

E proprio le auto saranno tra le grandi protagoniste delle iniziative che animeranno i vari profili social Pininfarina (Facebook e Instagram su tutti), compreso un webinair con Paolo Pininfarina (presidente) e Silvio Pietro Angori (AD) online alle 14.00.

 

Dalla già citata Dilambda alle Karma GT e l’hypercar elettrica Battista, passando per veri “pezzi da 90” come la Cisitalia 202 (prima auto della storia ad essere esposta permanentemente al MoMA di New York), Ferrari Modulo (e tanti altri bolidi di Maranello, tra concept e modelli di produzione) e Alfa Romeo Giulietta.

Cisitalia 202
Ferrari F40

Ma non ci sono solo le auto nella storia di Pininfarina: aerei, imbarcazioni, elettronica di consumo, architettura: la firma del brand torinese è presente su numerosi oggetti.

Le sfide del futuro

In 90 anni ne sono nati di progetti e tanti altri ne nasceranno. Di alcuni abbiamo già visto le prime fasi, come ad esempio AutonoMIA, infotainment del futuro basato su intelligenza artificiale e 5G, pilastri per la mobilità di domani. L’auto pensata quindi non più come stile legato al “vestito”, ma un approccio di design legato (anche) al software o a ciò che c’è sotto.

Un esempio in questo senso è l’accordo stretto con Bosch e Benteler, dal quale nasceranno piattaforme modulari dedicate a future auto elettriche di differenti brand. Piattaforme in grado di adattarsi a differenti tipologie di veicoli.

Pininfarina Residenza
autonomia

Auto elettriche al centro anche del progetto che ha dato vita a Residenza, wallbox firmato Pininfarina con la collaborazione di Green Motion. Un progetto che al di là dell’estetica particolarmente curata offre soluzioni come controllo vocale e gestione automatica dei vari cavi di ricarica.

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