Le parole del Ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire per motivare l’esigenza di un’iniezione di liquidità

Il 29 maggio sarà un giorno fondamentale per Renault: la Casa francese presenterà infatti il proprio nuovo piano industriale che, secondo Reuters, potrebbe portare alla scomparsa di alcuni modelli come Espace, Scenic e Talisman. Un piano cruciale che potrebbe però non bastare per risollevare le sorti della Casa francese, almeno secondo le parole del Ministro dell’Economia francese.

In un’intervista alla radio francese Europe 1 infatti l’onorevole Bruno Le Maire ha dichiarato che “Si, Renault potrebbe scomparire”. Parole forti da parte di chi – formalmente – rappresenta l’azionista di maggioranza della Losanga. Lo stato francese infatti possiede il 15% della Casa e potrebbe immettere liquidità per risollevarne le sorti.

Lotta per la sopravvivenza

Un piano di riduzione dei costi per un totale di 2 miliardi di euro per i prossimi 2 anni, così da far fronte a un’emorragia di fatturato, sceso del 19% anche a causa delle vendite in Europa crollate del 36% per colpa del coronavirus.

"Renault sta lottando per la sua sopravvivenza" ha aggiunto il Ministro Le Maire, aggiungendo poi che lo Stato francese avrebbe intenzione fare da garante per il prestito di 5,5 miliardi di euro richiesto da Renault alle bache. Prestito approvato dall’Unione Europea ma che deve ancora essere firmato in via definitiva.

Firma vincolata al rispetto di 3 punti principali (imposti a tutti costruttori auto francesi): sviluppo veicoli elettrici, trattamento equo fornitori e portare (o mantenere) le basi di per le attività di tecnologie avanzate in Francia.

Come tagliare i costi

Intanto Renault continua a pensare a come ridurre i costi e tra le opzioni ci sono anche le chiusure di vari stabilimenti Francesi, come ad esempio le linee produttive di Dieppe, dalle quali esce la Alpine A110, anche lei coi minuti contati. Anche lo stabilimento di Flins potrebbe subire un destino di ridimensionamento o chiusura, assieme ad altri stabilimenti sul territorio francese.

Tempi duri per la Casa francese (e non solo) e una sfida non certo facile per il Luca De Meo, CEO designato della Losanga e pronto a occupare la poltrona a partire dal prossimo luglio.