Una BMW X5 da 700 CV, la Porsche Cayenne senza il tetto e una Peugeot venuta dal futuro

Ancora un appuntamento con la serie Stranger Cars, il terzo, e per l'occasione ci gettiamo su un argomento diametralmente opposto rispetto a quello delle prime due puntate, ovvero i SUV. Stavolta, però, niente ospite speciale "diverso" dalle altre auto della lista.

A titolo informativo ricordiamo che questa serie mira a rispolverare vecchi prototipi e concept (possibilmente basati su meccaniche funzionanti) e riflettere su come in alcuni casi sia mancato quel pizzico di audacia da parte dei costruttori nel proporre modelli che, siamo sicuri, avrebbero lasciato il segno.

I protagonisti 

Nel 1999 BMW si aggiudica la 24 ore di Le Mans e l'anno successivo decide di festeggiare trapiantando il motore V12 della LMR sotto il cofano dell'allora nuova nata BMW X5. Il SUV verrà profondamente rivisto per consentire a telaio e sospensioni di gestire i circa 700 CV di potenza.

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Le prestazioni erano allucinanti e nel video vi diciamo anche quanto ci ha messo per completare un giro al 'Ring. 

I SUV cabrio ancora oggi non sono all'ordine del giorno, ma c'è chi ha comunque proposto i propri modelli di questa categoria in versione decapottabile, come Volkswagen e Land Rover.

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Nel 2002, però, Porsche ci vede lunghissimo e commissiona ai suoi designer una versione a cielo aperto del suo ultimo arrivo in gamma. La particolarità è sul posteriore e per scoprirla vi invitiamo a guardare il nostro video 

Concludiamo con la Peugeot Prométheé, un concept visto nel 2000 che anticipa la Peugeot 308 e alcune soluzioni tecniche che avremmo visto su altri modelli. È caratterizzato da ampie superfici vetrate e dal modo differente con cui si aprivano le portiere sui due lati. 

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Sotto il cofano non c'era un V12 o un altro motore prestazionale, ma un modesto diesel 2,0 litri da 91 CV.