Il nuovo "Piano di trasformazione" punta a ridurre i costi. Chiude lo stabilimento di Barcellona

La razionalizzazione dei piani industriali, già annunciata dall'Alleanza Renault Nissan per superare la crisi da Coronavirus, passa per una serie di scelte difficili, articolate e necessarie per resistere nel settore auto che affronta una crisi senza precedenti.

La prima rappresentazione plastica di queste scelte obbligate arriva dal nuovo piano industriale Nissan per il quadriennio 2020-2023. Questo ha davvero qualcosa di epocale e rivoluzionario per il costruttore giapponese che dopo 11 anni chiude i bilanci in perdita.

Una trasformazione che porti redditività

Quello che ufficialmente è il Piano di trasformazione Nissan, ma alcuni già definiscono un "piano di sopravvivenza" prevede a livello globale una serie di importanti tagli ai costi, partendo dalla riduzione dei modelli, passando per la chiusura di alcune fabbriche (Barcellona compresa) e arrivando ad una razionalizzazione delle attività in tutto il mondo.

Fotogallery: Nissan GT-R Nismo 2020, la prova

Non a caso l'ad Makoto Uchida ha parlato di un "piano di trasformazione che possa assicurare una crescita continua più che un eccessivo aumento delle vendite". La parola "trasformazione" è davvero centrale in questo piano Nissan 2020-2023 perché da oggi in poi cambieranno molte cose nella gamma prodotti, dalle auto ai veicoli commerciali, e anche la presenza nei principali mercati mondiali sarà distribuita diversamente. Il cuore delle attività Nissan sarà d'ora in poi concentrato in Giappone, Cina e Nord America, cosa che inevitabilmente presuppone un alleggerimento della presenza Nissan in Europa.
Lo stesso Uchida parla della necessità di

"migliorare la qualità delle attività d'impresa mantenendo una disciplina finanziaria e concentrandosi sul ricavo netto per unità venduta in modo da ottenere redditività."

Chiude Barcellona, patria dei pick-up

Indicativo in questo senso è l'annuncio che Nissan chiuderà il suo stabilimento di Barcellona, in Spagna, quel Nissan Motor Iberica che produce fra le altre cose il trio di pick-up Nissan Navara, Renault Alaskan e Mercedes Classe X.

Nissan Navara 2020
Mercedes-Benz Classe X 350d
Nissan  e-NV200 Electric Ice Cream Van

La decisione di chiudere la fabbrica catalana porterà al licenziamento di circa 2.800 dipendenti, notizia che ha già suscitato le prime proteste fuori dai cancelli nella Zona Franca di Barcellona. Ricordiamo che negli stessi impianti viene assemblata l'elettrica Nissan e-NV200.

Stop alle attività non redditizie

Scendendo un po' più nel dettaglio del piano di trasformazione Nissan vediamo che tutto passa attraverso la razionalizzazione dei costi e l'ottimizzazione del business aziendale. Questo si traduce nella riduzione delle attività non redditizie e delle strutture superflue per arrivare ad un "margine operativo del 5% e ad una quota di mercato globale del 6% entro la fine dell'anno fiscale 2023", grazie anche alle joint venture cinesi.

Ecco cosa farà Nissan in quattro anni

Alla base di questo piano Nissan 2020-2023 ci sono due pilastri che possiamo riassumere nelle parole razionalizzazione e priorità. Questo significa che il costruttore giapponese ha già individuato le azioni da intraprendere e le regioni geografiche dove metterle in atto per cambiare modello di business. Vediamoli nel dettaglio qui sotto.

  • Razionalizzazione: importanti azioni per ristrutturare e ridurre i costi incrementando l'efficienza

    Azioni:
    • Aggiustamento del 20% della capacità produttiva Nissan, fino a 5,4 milioni di unità all'anno
    • Utilizzo degli stabilimenti oltre l'80% della capacità produttiva
    • Razionalizzazione e riduzione del 20% della gamma prodotti globale (da 69 a 55 modelli)
    • Riduzione dei costi fissi di circa 300 miliardi di yen (circa 2,5 miliardi di euro al cambio attuale)
    • Chiusura dello stabilimento di Barcellona fra quelli dell'Europa occidentale
    • Consolidamento della produzione nordamericana su alcuni modelli chiave
    • Chiusura dello stabilimento in Indonesia e focus su quello in Thailandia come unica fabbrica nel sud-est asiatico
    • Collaborazione con gli altri membri dell'Alleanza per condividere risorse, produzione, modelli e tecnologie.
  • Priorità ai mercati chiave e ai modelli chiave

    Azioni:
    • Focalizzazione sulle attività chiave di Nissan in Giappone, Cina e Nord America
    • Utilizzo delle risorse dell'Alleanza per mantenere a livello operativo le attività Nissan in Sud America, sud-est asiatico (ASEAN) ed Europa
    • Uscita dal mercato sudcoreano, uscita di Datsun dalla Russia e riduzione delle attività in alcuni mercati ASEAN
    • Focalizzazione sui segmenti globali più importanti, comprese le auto di segmento C e D evoluto, veicoli elettrici e auto sportive
    • Presentazione di 12 nuovi modelli di auto nei prossimi 18 mesi
    • Espansione nel mercato delle auto elettriche ed elettrificate, compreso l'e-POWER, con l'obiettivo di oltre 1 milione di vendite entro la fine dell'anno fiscale 2023
    • Lancio in Giappone di 2 nuove auto elettriche e 4 nuovi modelli e-POWER per raggiungere il 60% di vendite di auto elettrificate
    • Introduzione del sistema di assistenza alla guida avanzato ProPILOT su più di 20 modelli in 20 mercati, con l'obiettivo di raggiungere 1,5 milioni di auto con questa funzione entro la fine dell'anno fiscale 2023.