La proposta arriva dal sottosegretario allo Sviluppo Economico Alessia Morani, per smaltire lo stock accumulato durante la quarantena

E se gli incentivi auto non fossero più dedicati unicamente a modelli elettrificati, estendendo così di fatto l’ecobonus anche ad auto con motorizzazioni endotermiche? La proposta non è nostra ma arriva dal sottosegretario allo Sviluppo Economico Alessia Morani, con l’obiettivo di dare un aiuto in più alle Case auto smaltendo gli stock rimasti fermi nei piazzali.

Sti stima infatti che il lockdown dovuto al coronavirus, che ha quasi cancellato le immatricolazioni ad aprile, abbia creato un sovraffollamento di ben 350.000 auto rimaste invendute. Auto per la gran parte dotate di motori endotermici benzina e diesel.

Standard ecologici elevati

Occorre introdurre uno strumento-incentivo" che "si concentri soprattutto sul 2020 e il 2021 e che consenta di smaltire lo stock di auto prodotte che hanno comunque standard elevati per quanto riguarda la riduzione delle emissioni

Queste le parole del sottosegretario Morani, nelle cui intenzioni c’è quella di far introdurre un’estensione dell’ecobonus, attualmente dedicato unicamente a modelli elettrificati (100% elettrici o ibridi plug-in).

Gli incentivi quindi, secondo il sottosegretario, andrebbero ampliati dedicandoli "anche alle auto a motore termico più all'avanguardia, che consentiranno anche l'abbattimento delle emissioni".

In attesa di risposte

La proposta di estensione degli incentivi auto sarà discussa in Parlamento nei prossimi giorni, assieme agli altri emendamenti presentati dalle varie parti politiche per modificare il Decreto Rilancio. Già nelle scorse settimane si era parlato dell’innalzamento delle soglie di emissioni per poter accedere all’ecobonus, subito criticate da numerose associazioni ambientaliste. La questione rimane aperta.