La Casa inglese punta a ridurre sensibilmente i costi per far fronte alla crisi che da tempo la affligge, inasprita dalla pandemia

Il terremoto in casa Aston Martin non pare avere intenzione di arrestarsi e il costruttore inglese, per cercare di contenere i danni, ha deciso di tagliare fino a 500 posti di lavoro per ridurre ulteriormente i costi.

"Le misure annunciate oggi ridimensioneranno la struttura organizzativa e porteranno i costi in linea con i ridotti livelli di produzione di auto sportive, così da ripristinare il livello di redditività", ha annunciato la Casa inglese in una dichiarazione pubblicata dalla Reuters.

Salvataggio in corso

Per ridurre i costi Aston Martin taglierà non si limiterà a tagliare posti di lavoro ma rivedrà anche il numero di fornitori, oltre a tagliare il budget per spese per il marketing e viaggi. In totale, la diminuzione degli investimenti e il licenziamento di 500 dipendenti consentirà di risparmiare 38 milioni di sterline (47,8 milioni di dollari) all'anno.

Aston Martin DBX
Aston Martin DBX

Intanto, secondo quanto riportato dalla Reuters, il prezzo delle azioni della Casa di Gaydon è sceso del 78% rispetto all'anno scorso, con una quotazione attuale pari a circa 76 centesimi di euro per azione. Un tonfo accompagnato da una perdita di 128 milioni di euro nel primo trimestre del 2020 e un calo del 31% nelle vendite. Scarsi risultati che hanno portato a un’importante ristrutturazione all'interno dell'azienda, con  le dimissioni di Andy Palmer, CEO di Aston Martin dal 2014, e l’arrivo del responsabile della divisione Mercedes AMG Tobias Moers.

All-in sul SUV

Per riprendersi e tornare competitiva non basteranno più solo le sportive e per questo è nata, dopo una lunga gestazione, la Aston Martin DBX, SUV elegante e sportivo pronto a dare battaglia alle solite tedesche, puntando su un lusso ancora più spinto e una dinamica di guida che poco o nulla ha da invidiare con la classica produzione di Gaydon.

Le consegne dovrebbero iniziare nel corso del secondo semestre 2020, nonostante la chiusura dello stabilimento durante l'epidemia di coronavirus, con un prezzo di poco inferiore ai 200.000 euro.

Fotogallery: La fabbrica dell'Aston Martin DBX