La nuova supercar inglese è basata sulla 720S e sfrutta anche molte parti della Senna, per potenza estrema e peso contenuto

Finalmente. A 3 mesi dal primo incontro, rigorosamente virtuale, eccoci a tu per con la McLaren 765LT, nuova supercar inglese che alza ulteriormente l’asticella delle prestazioni rispetto alla già ben più che rispettabile 720S.

Una sportiva con ben pochi compromessi, figlia dell’amore tra la 720S e la Senna e nuova punta di diamante della famiglia Super Series della Casa inglese. Più su si entra nell’iperuranio delle Ultimate Series, dedicato a gioielli come Senna, Elva e Speedtail.

Tradizione e rivoluzione

Naturalmente dal vivo l’ultima creatura di Woking colpisce ancora di più che in foto e le profonde differenze rispetto alla 720S – che nella concessionaria milanese dove è avvenuto il nostro tête-à-tête era sistemata qualche metro più in là – sono evidenti.

Come da tradizione per ogni modello col badge LT (sigla che sta per Long Tail, “coda lunga” in italiano) l’aerodinamica è stata ulteriormente raffinata, aggiungendo anche qualche cm di lunghezza, anche se non si raggiungono le differenze tra McLaren F1 (la prima a introdurre questa sigla) e la sua versione LT.

2021 McLaren 765LT
2021 McLaren 765LT

Anche perché oggi Long Tail indica l’estremizzazione di ogni aspetto dell’auto, con nuove appendici (naturalmente in fibra di carbonio) che vanno dallo splitter anteriore all’immenso diffusore posteriore, passando per nuove prese d’aria e un immenso alettone posteriore, ancora più grosso rispetto a quello della 720S.

Un elemento a geometria variabile in grado di aumentare del 25% la downforce e fungere anche da freno aerodinamico, così da essere ancora più incisivi in fase di decelerazione. Decelerazione granitica garantita da dischi freno carboceramici uniti a pinze derivate direttamente dalla McLaren Senna.

Aumenta anche la velocità della cambiata, +15% in scalata e salita, grazie al nuovo software che gestisce la classica trasmissione automatica a 7 rapporti, gestibile tramite le palette (naturalmente in fibra di carbonio) al volante.

Peso piuma

Dalla hypercar è stata ripresa anche la testata del motore, il classico V8 biturbo di 4 litri, mentre i pistoni sono tutti nuovi. Il risultato è una potenza di 765 cavalli unita a coppia di 800 Nm. Tutti naturalmente buttati a terra dal solo asse posteriore. Asse che – come quello anteriore – monta cerchi forgiati con bulloneria in titanio (stesso materiale usato per le 4 bocche di cannone usate per lo scarico), così da risparmiare peso.

2021 McLaren 765LT
2021 McLaren 765LT

Il segreto della McLaren 765LT, capace di passare da 0 a 100 km/h in 2,8” e toccare i 200 km/h in 7,2”, infatti non è solo nel motore ma anche nella diminuzione del peso complessivo. Si parla di meno 80 kg rispetto alla 720S, per un totale di 1.290.

Praticamente quanto una Fiat Tipo in allestimento base. Un dimagrimento che ha riguardato anche l’abitacolo, occupato da 2 sedili ripresi (ancora una volta) dalla Senna, con sottilissimo e leggerissimo guscio in fibra di carbonio.

Dentro l’arredamento è quello tipico di McLaren, ma di serie mancano aria condizionata e impianto stereo. Montarli è possibile e non richiede un esborso ulteriore rispetto agli oltre 340.000 euro richiesti per ciascuna delle 765 unità prodotte, ma aumenterebbe il peso.