Con la ripresa del mercato automobilistico post-Coronavirus, nuove idee per sconti e agevolazioni

Nel mese di maggio, la riapertura delle concessionarie dopo l’emergenza Coronavirus si è svolta in un clima di ottimismo, ma anche di sperimentazione per un’esperienza mai vissuta prima. 

A giugno, invece,  si comincia a valutare con attenzione la validità delle proposte, e si cercano di trovare nuove strategie per uno scopo principale: vendere più auto ad una clientela ancora in gran parte diffidente.

Doppia problematica

Ci sono due ordini di difficoltà: da un lato la questione sanitaria, che ormai ha generato una metodologia diffusa per la riapertura di negozi e luoghi pubblici, ma anche per la purificazione dell’abitacolo delle auto.

Dall’altro, il blocco di molte attività lavorative, che ha spesso generato situazioni di crisi economica, o comunque di riduzione di disponibilità di denaro, sia per le attività imprenditoriali, che per le famiglie italiane. Ecco, quindi, come si stanno muovendo le case per fronteggiare le nuove fasi di riapertura.

Le offerte auto di giugno 2020

Sicurezza e servizi web ancora in primo piano

Ormai sono state collaudate le modalità per l’apertura delle concessionarie: forse non siamo ancora nella fase di possibili assembramenti per l’acquisto di auto nuove - che è forse più un problema delle officine collegate ai punti vendita - ma ci sono comunque delle garanzie per la protezione dal Covid-19.

Oltre alle regole di sanificazione continua dei locali, ormai è prassi la presenza di disinfettanti per le mani, così come gli spazi espositivi con le vetture a distanza di sicurezza e i percorsi obbligati, e la possibilità di prenotazione della visita in varie modalità.

Nuova BMW Serie 1
Volkswagen T-Cross

Le Case hanno claim specifici per questa operazione, come FCA Concessionarie sicure, "Honda Riapertura Concessionarie" o "A casa o sicuri come a casa" per Ford, ma la preoccupazione dei primi giorni comincia a ridursi progressivamente.

Tutte le case, poi, hanno dotato i propri siti web di servizi aggiuntivi per la presentazione delle vetture, oltre al classico configuratore: pensiamo ad esempio a Renault e Dacia che propongono un tour virtuale o la possibilità di accedere ad offerte dedicate.

Ci sono poi le chat in diretta per i marchi del gruppo Volkswagen, o il servizio Whatsapp di Opel e altre Case. Così come accaduto per altri ambiti, forse l’emergenza ha anticipato o accelerato sistemi di vendita “virtuali”, che potrebbero rimanere come servizio in più anche per il futuro.

Nel 2020 non si paga, o si paga meno

La seconda problematica, vale a dire la minore disponibilità di soldi dopo la chiusura, o comunque la preoccupazione per l’immediato futuro economico, viene sempre più spesso affrontata con una semplice formula: si paga di meno nel corso del 2020.

  • Fiat o Jeep propongono prima rata a gennaio, tasso zero e anticipo zero, senza usato in permuta;
  • Alfa Romeo propone la Stelvio con anticipo, ma prima rata a gennaio 2021;
  • Progetto Valore Volkswagen propone primi tre mesi di rateazione offerti dalla Casa;
  • Renault e Dacia offrono sei rate a 1 euro (le prime quattro e le ultime due) - devolute alla Protezione Civile, che si riducono a quattro per Nissan;
  • Citroen e Peugeot non prevedono anticipo;
  • Mercedes per la Classe A mette sul piatto le prime 6 rate a 50 euro;
  • Hyundai per la Kona Hybrid e altri modelli fa partire le rate a gennaio.

Molte case puntano sui servizi dedicati alla sicurezza contro la pandemia: ad esempio, Hyundai offre l’igienizzazione gratuita, e Fiat il set chiamato D-Fence Pack.

Non mancano poi le assicurazioni, come la Protezione Pandemie “PSAWeCare” di Peugeot che copre per un anno i rischi derivanti da sindromi influenzali di natura pandemica, oppure l’assicurazione “Salute 7 più” fornita sulle nuove Volkswagen.

Le formule di acquisto rateale

Sono sempre due le tipologie di offerte principali:

  • finanziamento con mini-rate distribuite su più anni e rata finale più grande
  • formule di noleggio a lungo termine o leasing per privati.

Questi ultimi, pur non essendo pensati per l’acquisto definitivo della vettura ma più per la sostituzione a fine ciclo, sono una formula attuale soprattutto per gli acquisti con tecnologie in continua evoluzione, come i modelli elettrici; tuttavia non tutte le case permettono di pagare dopo qualche mese, come fa ad esempio il Gruppo Volkswagen.

Al contrario, il sistema delle mini-rate proposto da quasi tutte le case consente di gravare di meno sul periodo immediatamente successivo all’emergenza, e pagare di più in tempi migliori.

2018 Ford Focus
Seat Arona

C’è sempre uno sconto iniziale sul listino, che può essere anche piuttosto consistente, come i 10.000 euro sulla nuova Insignia o gli oltre 6.000 euro per l’offerta IdeaFlexi su Ford Focus.

Ci sono anche alcuni servizi compresi nell’offerta di esempio: furto e incendio per Jeep e Alfa Romeo, 4 anni di garanzia per Seat Arona, Assistenza gratuita per Nissan, 5 anni di garanzia su Honda Civic, 5 anni di Flexcare Base per Opel, o i proverbiali 7 anni di garanzia di Kia, che comprendono anche manutenzione programmata per 3 anni.

Sono sempre di meno le offerte vincolate alla permuta di un usato, come per Toyota o Nissan, anche se in assenza di usato si può comunque ottenere qualche sconto specifico.