A bordo Pietro Salini, ad di Webuild, società alla quale sono stati affidati i lavori di ricostruzione dopo il crollo del ponte Morandi

Sono passati ormai quasi 2 anni dal crollo del ponte Morandi di Genova e i lavori per la costruzione del viadotto che prenderà il suo posto stanno procedendo spediti, in attesa dei collaudi finali (fonte di disguidi tra la società costruttrice e il comune) è stato compiuto un passo importante: il primo attraversamento di un’auto privata.

A bordo Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild, Gruppo responsabile della costruzione del nuovo ponte. Un momento cui ha fatto seguito una camminata nel cantiere assieme a Massimo Ferrari (general manager di Webuild) e Nicola Meistro (amministratore delegato del consorzio PerGenova costituito da Webuild e Fincantieri).

Più di un chilometro

Lungo 1.067 metri il nuovo ponte di Genova rappresenta un’arteria fondamentale per la città, unendo di fatto le riviere di Ponente e di Levante senza passare per la città.

Sapevano fin dall’inizio che questa sarebbe stata un’opera diversa dalle altre ma oggi quello che aziende e istituzioni sono riuscite a fare a Genova deve servire da esempio per il Paese intero. L’Italia può ripartire: ha a disposizione talenti, energie, passione e competenze

Queste le parole di commento di Pietro Salini al termine della prima traversata in auto.

Inaugurazione ad agosto?

Con la soletta in calcestruzzo terminata in meno di due settimane e in pannelli fotovoltaici, fondamentali per assicurare l’autonomia energetica al ponte, l’inaugurazione potrebbe essere questione di qualche settimana. I lavori dovrebbero terminare entro fine luglio e quindi per agosto il cavalcavia costruito al posto del ponte Morandi potrebbe aprire al traffico normale.