La Gemera incontra la Precept e non sono poche le cose che hanno in comune

All'inizio di giugno Koenigsegg e Polestar avevano dichiarato di tenersi pronti per qualcosa di eccitante in arrivo. Ebbene, ora sappiamo che quello che avevano in mente era un incontro delle loro ultime creazioni: la Gemera e la Precept.

Entrambe avrebbero dovute essere presenti al Salone di Ginevra dello scorso marzo, che a causa della pandemia di Coronavirus non è andato in scena. I due CEO, Christian Von Koenigsegg e Thomas Ingenlath, hanno deciso di trovarsi a metà strada per scambiarsi pareri sulle proprie creazioni.

Punti di contatto

Entrambi concordano sul fatto che all'80% le due auto sembrano essere le stesse sulla carta, anche se, ovviamente, sotto la pelle si nascondono tutte le differenze. In ogni caso parliamo di due coupé ben oltre i quattro metri, che al loro interno riescono a far accomodare tranquillamente quattro persone su sedute singole.

Entrambe hanno solo due portiere, ma, visto che sono sprovviste di montante B, l'accesso è molto facilitato. La Gemera vince la sfida quanto a spettacolarità considerata l'apertura in verticale della portiera che una volta "inalberata" tocca i due metri da terra. 

Scambio di opinioni

Il resto del video vede protagonisti i rispettivi designer delle due case discutere sui concetti stilistici che hanno fatto nascere entrambe le auto. Secondo Alexander Selipanov la Gemera è il risultato di uno studio che parte dal motore e riesce a garantire prestazioni eccezionali, ma essendo "spalmato" in più parti della vettura, consente anche di accogliere comodamente i passeggeri.

Koenigsegg Gemera
Polestar Precept concept

Le linee della Polestar, spiega Maximilian Missoni, cercano invece di definire la prima vera identità stilistica del brand. L'ispirazione arriva direttamente dall'alimentazione su cui si basa la Precept, l'elettricità. Da qui nascono linee tese e marcate, su un corpo vettura scolpito e ricco di elementi ben marcati.